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Lega Nord: Davide Boni indagato per corruzione

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Davide Boni, attuale Presidente del Consiglio regionale della Lombardia (Lega Nord), è indagato per corruzione in merito a un giro di tangenti di oltre un milione di euro tra il 2008 e il 2010 e il quotidiano leghista La Padania "dimentica" di darne notizia sulla prima pagina di oggi.

All'epoca dei fatti era l'Assessore regionale lombardo più ricco: dichiarava 217.000 come reddito 2009. Boni fa parte della corrente leghista dei duri e puri facente capo a Borghezio.

I soldi sarebbero stati versati in contanti nell'ambito di una decina di accordi corruttivi, a Boni e al capo della sua segreteria Dario Ghezzi e a loro consegnati anche negli uffici della Regione. L'ipotesi degli inquirenti è che parte di quelle mazzette sia andata anche nell'interesse della Lega Nord.

Boni, che in un suo recentissimo post sul suo blog personale si scaglia contro chi al sud non paga le tasse, si dichiara estraneo ai fatti: "In relazione ai fatti oggetto di contestazione, anticipo fin da ora la mia totale estraneità e confermo la mia piena disponibilità a chiarire la mia posizione".

Bossi si rifugia nel club delle toghe politicizzate: "Vogliono distruggerci. Usano tutti i mezzi, ma non ci riusciranno. Anzi, la Lega prenderà ancora più voti. Chissenefrega dei giudici".

In molti però, specie dalla base leghista, gli consigliano di farsi da parte. Persino il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli (suo "nemico politico"), considera le dimissioni opportune. "Io non faccio il magistrato, ma visto come sono andate le cose con i suoi predecessori...".

I predecessori di cui parla Galli sono, in ordine di indagini: il vicepresidente Filippo Penati (ex sindaco di Sesto San Giovanni, ex presidente della Provincia di Milano ed ex capo segreteria politica del leader Pd Pier Luigi Bersani); l'altro vicepresidente Franco Nicoli Cristiani (Pdl) (ex assessore all'Ambiente e al Commercio), arrestato a novembre e rilasciato a fine febbraio per tangenti; Massimo Ponzoni (Pdl) (ex assessore all'Ambiente e alla Protezione civile), finito in carcere per una inchiesta della Procura di Monza sul fallimento della società Pellicano e dimessosi da segretario. Davide Boni è il quarto indagato dei cinque eletti nell' ufficio di presidenza nel maggio 2010.

Boni, famoso per aver imposto la giacca ai consiglieri regionali e per non aver partecipato alla commemorazione in aula per la morte di Oscar Luigi Scalfaro, è un milanista appassionato e un forte utilizzatore di internet e dei social network. Su Facebook, dove è seguito da oltre 6.000 persone, gli sono arrivati centinaia di messaggi di solidarietà, molti con scritto "mai mulà tegn dur". Lui era stato più duro nei confronti di due assessori bresciani arrestati per corruzione lo scorso aprile. "Nella Lega reati di questo genere non sono ipotizzabili. È automatico che chi viene accusato di corruzione deve prima di tutto togliere dall'imbarazzo il Movimento e poi, se ha sbagliato, deve pagare",

Infine, dopo l'ufficializzazione delle accuse a carico del Presidente, Roberto Saviano ha approfittato per levarsi un sassolino dalla scarpa, su Twitter: "Per Davide Boni (Lega Nord) non meritavo la cittadinanza milanese. Oggi è indagato per corruzione". Lo scrittore e giornalista fa riferimento alle polemiche legate alla cittadinanza onoraria conferitagli nel capoluogo meneghino proprio nel giorno in cui l'esponente del Carroccio è stato indagato per corruzione.

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