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Legge di Stabilità, via la Trise, arriva il Tuc. No Tax Area a 12mila euro: tutte le proposte in Parlamento

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La Legge di Stabilità inizia il suo percorso in Parlamento all'insegna della ricerca intese sempre più difficili da trovare sul fronte delle imposte. Il Pdl prova a portare in Aula la sua battaglia per eliminare la tassazione sulla casa, con la presentazione di un emendamento in commissione bilancio al Senato, che riscrive totalmente il progetto della Service Tax: firmato da uno dei due relatori alla Legge di Stabilità Antonio D'Alì, l'emendamento propone la sostituzione della Trise (imposta sostitutiva dell'Imu composta da Tari e Tasi) con l'introduzione del Tributo unico comunale (Tuc).

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In attesa del riordino complessivo dell'imposizione sugli immobili, si legge nell'emendamento, a partire dal 2014 "l'imposta municipale propria (Imu) è sostituita dal Tributo unico comunale", il cosiddetto Tuc, articolato in due componenti: quella immobiliare, che sostituisce l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali sui redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili; quella relativa ai servizi, i costi della gestione dei servizi indivisibili. Insomma, via l'imposta unica sugli immobili ed anche la Trise, ma nella sostanza cambia poco se non il fatto che il Tuc non si applica alla prima casa.

L'emendamento del Pdl spiega che la componente patrimoniale del Tributo unico comunale non è dovuta sulle prime case e sui terreni agricoli e fabbricati rurali, mentre la parte del Tuc relativa alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, fabbricati e aree scoperte adibiti a qualsiasi uso. I soggetti tenuti al pagamento dell'imposta sono gli utilizzatori a qualsiasi titolo degli immobili con un'aliquota dell'1,5 per mille e i proprietari con un'ulteriore aliquota dell'1 per mille, con esclusione per quest'ultima di prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali. Inoltre, l'emendamento a firma D'Ali prevede che la rivalutazione delle rendite catastali sia ridotta di 10 punti per ciascuna categoria per il 2014 e di altri 10 punti per il 2015.

Il senatore D'Ali ha presentato anche un secondo emendamento che propone la vendita degli stabilimenti balneari, con diritto di prelazione degli attuali titolari delle concessioni, previa sdemanializzazione delle aree marittime. I proventi serviranno a coprire le minori entrate generate dalla Tuc. Proposta su cui è arrivata la reazione contraria del viceministro dell'Economia Stefano Fassina: "La vendite delle spiagge non è nell'interesse del Paese" ha detto il responsabile economico del Pd.

L'altra proposta di modifica della Legge di Stabilità è quella di esentare dal pagamento dell'Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) i redditi inferiori a 12mila euro l'anno contenuta nei due emendamenti bipartisan presentati dal Pd (primo firmatario Giancarlo Sangalli) e dal Pdl (Anna Cinzia Bonfrisco). Si tratta della cosiddetta No tax Area, che andrebbe ad aumentare la platea di chi al momento è esente dal pagamento dell'Irpef, ovvero solo i redditi inferiori a 8mila euro annui per i lavoratori dipendenti e a 7.500 euro per i pensionati. Un modo per ridurre il costo del lavoro e aumentare il peso delle buste paga dei dipendenti. Per la copertura della No Tax Area sono necessari circa 1,8 miliardi di euro, individuati in tagli alla spesa delle pubbliche amministrazioni e delle società controllate.

Un altro emendamento l'ex ministro del lavoro, Maurizio Sacconi prevede di tassare l'intero salario di produttività al 10% in sostituzione del taglio del cuneo fiscale: l'imposta sarebbe applicata solo ai redditi inferiori ai 40.000 euro annui su una retribuzione lorda non maggiore di 6.000 euro.

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