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Legittimo impedimento, giovedì la decisione della Corte Costituzionale

Sarà pronunciato giovedì 13 gennaio il verdetto definitivo sul legittimo impedimento, il provvedimento di tutela dai processi delle più alte cariche dello Stato. Questa mattina a Roma ha preso il via l'udienza.

Le immagini dell'udienza a Roma sul legittimo impedimento

A spiegare di cosa sarà chiamata ad occuparsi la Corte Costituzionale il giornalista Marco Travaglio (il video), che ha detto. 'Con un po' di presunzione possiamo dire che noi già sappiamo che il legittimo impedimento non è conforme alla Costituzione giacché va contro all'articolo 3. Tutti i cittadini sono uguali alla Legge'.

Alle 9.30 di giovedì 13 gennaio i giudici della Corte Costituzionale si riuniranno in camera di consiglio per decidere sulla norma che congela i processi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fino all'ottobre 2011. I giudici della Consulta si pronunceranno sulla norma che dall'aprile del 2010 congela a Milano i processi Mills, Mediaset e Mediatrade che coinvolgono il presidente del Consiglio. La decisione che verrà adottata dai giudici avrà di certo un impatto politico e pare che tale responsabilità non sia stata accolta con particolare giubilo.

Se la Consulta riterrà infondati i ricorsi presentati contro la legge dal tribunale di Milano, Berlusconi potrebbe continuare ad avvalersi dello speciale legittimo impedimento che di fatto sospende i tre processi istruiti a Milano; se, invece, la Consulta si pronunciasse per l'incostituzionalità della legge, o di una sua parte, i processi riprenderebbero senza la speciale protezione per il premier. Ma, dal momento che parte dei magistrati nei collegi giudicanti ha ottenuto o sta per ottenere il trasferimento ad altra sede, in questo caso i processi potrebbero ricominciare da zero.

Il legale del premier, Niccolò Ghedini, ha affermato che la norma non abroga l'articolo 420 ter, ossia quello che disciplina i casi in cui l'imputato non può comparire per cause di forza maggiore, né lo sostituisce limitandosi a tipizzare il legittimo impedimento di cui il giudice deve tener conto pur conservando le facoltà di valutazione che la legge gli attribuisce.

Nel frattempo domani i 15 giudici della Corte decideranno, separatamente, se ammettere il referendum abrogativo della legge, presentato dall'Idv di Antonio Di Pietro, insieme ad un pacchetto di altri referendum su acqua e nucleare.

 (foto © LaPresse)

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