Excite

Libia, verso il cessate il fuoco

Mentre il conflitto in Libia prosegue, con i bombardamenti NATO e feroci scontri tra ribelli e lealisti, le forze di pace continuano a lavorare per arrivare a un accordo che ponga fine alle ostilità. E' di ieri infatti la notizia che Gheddafi e il governo libico avrebbero accettato la Road Map proposta da una delegazione di mediatori dell'Unione Africana (UA) guidata dal presidente sudafricano Jacob Zuma.

Guerra in Libia, tutte le notizie

"La delegazione del fratello-leader ha accettato la Road Map presentata da noi, dobbiamo dare una chance a un cessate il fuoco" ha spiegato Zuma ai giornalisti. Dopo un colloquio di diverse ore tenutosi nella residenza bunker del colonnello di Bab al-Aziziyah, a Tripoli, il capo della delegazione UA ha fatto capire di essere ottimista circa una risoluzione della situazione attuale: "ho impegni che mi obbligano a ripartire ma abbiamo completato la nostra missione con il fratello-leader".

Compito di Zuma è ora quello di parlare con i ribelli per avere l'assenso anche dell'altra parte coinvolta nel conflitto e per questo è previsto un viaggio a Bengasi per incontrare il leader degli insorti. In sostanza la proposta della delegazione UA chiede una cessazione immediata delle ostilità per un periodo di transizione in cui avviare riforme politiche e fa appello perché le forze militari di entrambi le parti lascino passare i convogli di aiuti umanitari e sostengano il dialogo tra il Governo Libico e il Consiglio Nazionale di Transizione.

I video del conflitto in Libia, la guerra raccontata per immagini

Sul fronte legislativo, potrebbe realizzarsi lo scenario previsto da Seif, uno dei figli di Gheddafi, circa l'emanazione di un nuovo codice civile e penale e una revisione della costituzione. Nuovi codici che, sempre secondo Seif, sarebbero in grado di garantire "prospettive di libertà" per la stampa e la società civile, e una costituzione che, nelle parole di Ibrahim Boukhzam, specialista in diritto costituzionale, sarebbe ispirata a "decine di costituzioni dei paesi europei e del terzo mondo", con un sistema legislativo bicamerale e il decentramento del potere propri di una "costituzione moderna". Ma per tutto questo sarà necessario attendere la fine del conflitto, come ha spiegato il capo del Parlamento di Tripoli, perché solo allora il progetto - in cantiere già dal 2007 - sarà presentato al popolo libico.

Foto: nytimes.com

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016