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Libia, nessun bombardamento dall'Italia

A Washington, dove si è recato per incontrare il segretario della Difesa Usa Robert Gates e parlare della questione libica, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha fatto sapere che l'Italia non bombarderà il Paese nordafricano. Il ministro ha spiegato che non saranno quindi modificati gli assetti e non ci saranno bombardamenti da parte degli aerei tricolori.

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Appena giunto a Washington, La Russa ha affermato: 'Dall'incontro con Gates credo che prevarrà il ringraziamento per quello che facciamo, rispetto alla richiesta di fare ancora di più'. E parlando dell'orientamento del governo italiano sulla questione libica, il ministro della Difesa ha sottolineato che il governo si è espresso molto chiaramente.

'Al di là di un impegno eventualmente maggiore - ha detto La Russa - sono certo che Gates ancora una volta mostrerà apprezzamento per quello che facciamo, non solo in Libia ma in tutto il panorama delle missioni internazionali. Con lui ho un rapporto particolarmente amichevole e ne sono orgoglioso perché è una persona veramente di valore e non ha mai mancato di mostrarmi la propria gratitudine per le forze armate italiane e il proprio apprezzamento per la politica italiana. Credo che lo farà anche questa volta anche per la Libia perché non va sottaciuto il fatto che noi non siamo secondi a nessuno. Certo poi tutti possono sperare che ciascuno faccia qualcosa di più. Ma le sette basi, il comando della missione navale, gli aerei, l'azione umanitaria, tutto l'insieme pongono l'Italia sicuramente dietro nessun altro nell'impegno per proteggere i cittadini libici così come vuole la risoluzione dell'Onu'.

E le previsioni sulla guerra in Libia? Così come ha ipotizzato il ministro francese Gerard Longuet, anche La Russa pensa che possa durare a lungo, ma nello stesso tempo il ministro della Difesa italiano si è detto ottimista a riguardo di una risoluzione politica, vista da sempre con particolare favore dall'Italia. A tal proposito il ministro ha affermato: 'L'Italia l'ha detto fin dal primo momento che era assolutamente indispensabile un'azione militare, senza la quale ci sarebbe stata una carneficina, ma che va avviato tutto un iter possibile e immaginabile per una soluzione diplomatica. D'altronde anche i conflitti che durano a lungo alla fine hanno quello sbocco e quindi perché aspettare a lungo quando possiamo farlo subito?'.

La Russa ha spiegato che la posizione del governo italiano è molto chiara e ha affermato: 'Non sono così convinto che ci sia un bisogno tecnico-militare di nuovi apporti aerei perché ce ne sono che non hanno ancora operato e perché più passa il tempo e più gli scontri in campo aperto sono minori e più aumentano quelli all'interno delle città dove è meno facile o più pericoloso l'utilizzo dei bombardamenti'.

 (foto © LaPresse)

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