Excite

Marinai italiani in salvo, libero il rimorchiatore Asso 22

Dopo più di un mese, gli uomini a bordo del rimorchiatore italiano Asso 22 e i loro familiari tirano un sospiro di sollievo. Gli undici membri dell'equipaggio - 8 italiani, 2 indiani e un ucraino - si sono messi in contatto con una nave militare della coalizione e hanno annunciato di essere stati rilasciati: "siamo liberi" le prime parole pronunciate dal comandante.

La notizia del sequestro dell'Asso 22

L'odissea del rimorchiatore Asso 22, di proprietà della società Augusta Offshore, era iniziata il 17 marzo scorso quando, dopo avere sbarcato a terra personale libico dell'Eni, era prima stato trattenuto in porto da personale armato, poi "controllato" da alcuni uomini che avevano dichiarato di appartenere all'Autorità Portuale Libica e infine sequestrato da militari dell'esercito regolare, che avevano ordinato di sospendere tutte le comunicazioni.

Da allora dell'equipaggio si avevano avuto notizie frammentarie, con un avvistamento il 4 aprile al largo delle coste libiche, probabilmente perché utilizzato per effettuare un monitoraggio delle acque territoriali da parte dei militari presenti a bordo. L'Asso 22 era impegnato in "normali operazioni da noi realizzate in quell'area" aveva spiegato all'epoca l'Augusta Offshore, aggiungendo che oltre al rimorchiatore sequestrato, nella zona del porto di Mellitah - a 120 Km da Tripoli - dal 2004 erano presenti stabilmente anche altre tre unità.

L'armatore dell'Augusta Offshore Mario Mattioli era riuscito comunque a mettersi in contatto con il comandante e i marinai, tranquillizzando le famiglie sullo stato di salute dell'equipaggio e sulla presenza di approvvigionamenti, tuttavia, gli ultimi sviluppi della situazione libica - con l'annuncio di invio di istruttori militari da parte dell'Italia - aveva fatto temere rappresaglie. Una paura che si era sommata alla preoccupazione per i problemi di salute di alcuni uomini a bordo a per l'esaurimento delle scorte.

La guerra in Libia, tutti gli aggiornamenti

Ma "voci" degli ultimi giorni avevano dato per imminente la liberazione del rimorchiatore, convincendo il Ministro della Difesa La Russa a escludere un'azione militare, e rivelandosi fondate quando alle 23.15 di ieri sera il comandante si è messo in contatto con un pattugliatore italiano presente nelle acque davanti alla Libia e ha comunicato il rilascio dell'unità e il buono stato di salute di tutto l'equipaggio. Un happy end per il quale ha espresso la sua soddisfazione il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ringraziando l'Unita' di Crisi, le istituzioni e le strutture che hanno seguito quotidianamente il caso e la stampa per il riserbo mantenuto su tutta la vicenda.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016