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Licenziamenti facili, l'ira dei sindacati: sciopero generale

Cisl, Uil e Ugl pronti a scioperare, tutti insieme per la prima volta nell'attuale legislazione, dopo la riforma del lavoro promessa nella lettera inviata da Silvio Berlusconi ai leader europei.

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Il 'No' dei sindacati
L'ira dei sindacati si scaglia soprattutto contro la norma che prevede licenziamenti facili da parte delle aziende per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato. Raffaele Bonanni, segretario nazionale della CISL, parla di "istigazione alla rivolta" e di "provocazione" e annuncia: "La Cisl andrà allo sciopero". Favorevole a partecipare allo sciopero generale con gli altri sindacati anche il segretario della Cgil, Susanna Camusso che pensa 'sia giusto in questa fase provare a discutere con Cisl e Uil per provare a ragionare per soluzioni che si traducono anche in iniziative comuni'. E meno rassicurante Luigi Angeletti, leader della UIL: "Se il governo dovesse, senza il consenso delle parti sociali, modificare l'assetto dei licenziamenti andremo allo sciopero. Se questo provvedimento fosse davvero presentato dal Governo si romperebbe la coesione sociale nel nostro Paese".


L'opposizione
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha chiesto al premier di riferire sul contenuto della lettera alla Camera: "A parte le minacce inaccettabili di entrare a piè pari sul mercato del lavoro, tutto il resto è merce usata. Dico a Berlusconi: forza, venga in parlamento e spieghi e rispetti quel calendario". Dal Pd all'Udc, da Api a Idv sono tutti sulla stessa linea sulla riforma del lavoro, non solo i sindacati fanno fronte comune.


Il Governo
"Apriremo presto un tavolo di confronto con le parti sociali, che invitiamo ad approfondire il merito senza pregiudizi. Licenziamenti facili è un titolo che serve solo a spaventare una società già insicura ma che non rappresenta le misure suggerite dall'Europa ed accolte dall'Italia con altre proprie integrazioni", il Governo tenta così buttare acqua sul fuoco e risponde per bocca del Ministro Maurizio Sacconi.

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