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Licio Gelli su Odeon, è polemica

Da lunedì sera Licio Gelli, ex numero uno della loggia massonica P2, debutterà su Odeon Tv con lo show Venerabile Italia, dedicato alla storia d'Italia.

Licio Gelli ha presentato a Firenze il programma raccontando la sua visione della vita e della politica e scatenando per questo motivo, una serie di polemiche tutte politiche.

In Venerabile Italia Ligio Gelli racconterà la storia del Novecento attraverso la sua vicenda personale legata strettamente ad alcuni dei più gravi scandali del Dopoguerra italiano; ricordiamo infatti che Gelli è stato condannato nel 1994 a 12 anni per frode nell'ambito del processo per la bancarotta del Banco Ambrosiano.

Oltre alle condanne per la vicenda P2 e per lo scandalo del Banco Ambrosiano, nel processo per la strage alla stazione di Bologna avvenuta il 2 agosto 1980 Gelli fu condannato per depistaggio e venne accusato di avere avuto un ruolo di primo piano nell'Operazione Gladio, la costruzione di una rete clandestina anticomunista in Italia; il suo nome fu accostato anche alla morte di Roberto Calvi, coinvolto nel crack dell'Ambrosiano e trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra nel 1982. Secondo i magistrati, il banchiere di Dio sarebbe stato ucciso da Cosa Nostra perché si era impossessato dei soldi di Gelli e dell'ex cassiere della mafia Pippo Calò.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma Licio Gelli ha espresso apprezzamento per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cui nome compariva nella lista degli iscritti alla loggia massonica segreta P2, e per Marcello Dell'Utri ("una bravissima persona, onesta e di profonda cultura" che sarà anche ospite della prima puntata di Venerabile Italia).

La presenza di Licio Gelli ha sollevato un polverone politico con l'opposizione che insorge gridando allo scandalo e Giovanna Melandri del Pd che dice: "c'è da rimanere esterrefatti alla notizia che Gelli condurrà un programma televisivo sulla storia italiana. Nel merito delle sue dichiarazioni sul presidente del Consiglio attendiamo una parola chiara del diretto interessato. La televisione non può essere il lavacro dove restaurare la propria immagine dopo 90 anni di precise responsabilità".

Interessante la visione del sociologo Mario Morcellini secondo cui "il clamore mediatico suscitato dall'annuncio del programma con Gelli è stato senz'altro pianificato perchè lo scopo principale di Odeon Tv non è quello di mandare in video l'ex venerabile della Loggia P2 ma proprio quello di ottenere massima visibilità sulle prime pagine dei giornali e nei titoli dei tg".

Sul programma l'editore di Odeon, Raimondo Lagostena Bassi, ha precisato: "vorremmo che non ci fossero equivoci: Licio Gelli non sarà il conduttore di un programma o di un ciclo di trasmissioni ma si è prestato a raccontare davanti alle telecamere di Odeon Tv le sue memorie".

Il diretto interessato, Licio Gelli, non ha dubbi e replica soltanto: "io in tv? C'è di peggio".

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