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Liste locali: Milly D'Abbraccio al Comune di Roma

Aggiornamento: "Ero partita in quarta, con tanto entusiasmo. Mi sono sentita ingannata". Reagisce così, Milly D'Abbraccio, alla notizia che la sua candidatura a consigliere comunale a Roma, in una lista a sostegno di Franco Grillini, è saltata. "Ho chiamato Grillini e lui mi ha detto che la lista non si faceva più. Ci sono rimasta male, mi veniva da piangere". "Nessuno, nel Partito socialista - aggiunge D'Abbraccio - mi aveva avvertito. Io ho il certificato per l'accettazione della candidatura e pensavo che tutto potesse filar liscio. Mi dispiace anche per tutti quelli che si erano complimentati con me: non sono abituata a dire cose non vere. Ho la mia immagine da proteggere. A questo punto, mi viene da pensare che la vera pornografia è la politica".

Dai set a luci rosse al Campidoglio. Prova il "grande salto" Emilia Cucciniello, in arte Milly D'Abbraccio, regina del porno degli anni '80 e '90, in corsa per il Comune di Roma nella lista dei socialisti con Franco Grillini capolista. "Era il mio sogno nel cassetto", rivela la protagonista de "La moglie bugiarda", "La trasgressione", "La professoressa di lingue" e tanti altri ancora. "Sono contenta di avere questa chance - spiega - perchè noi attori dell'eros ci siamo sempre sentiti in qualche modo ghettizzati, ma anche noi abbiamo le nostre idee e le nostre proposte per migliorare le cose". Come ad esempio la nascita di una "love city", una città dell'amore nella Capitale, altro sogno nel cassetto di Milly.

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"Esistono in altre grandi città europee, a Parigi, ad Amsterdam. Perchè non dovrebbe sorgerne una anche a Roma? Un quartiere a luci rosse, dove puoi trovare il cinema hard, il sex shop, i locali per strip e lap dance. Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c'è da...convincere il Papa, ma credo che sia un'iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale". Il suo sodalizio con Riccardo Schicchi e la sua "scuderià di attrici porno "Diva futura" risale agli anni '80. "È vero - risponde - ci conosciamo da tempo. Lui doveva essere candidato con i socialisti e Grillini, ma poi è sorto qualche problema. Allora ha proposto a me di candidarmi. E ieri, quando sono andata nella sede del partito, erano tutti contenti del mio sì, sono stata accolta a braccia aperte e ora voglio fare la mia parte".

Con il cinema, almeno per ora, Milly D'Abbraccio ha chiuso. "Mi sono un pò stancata del genere che comunque mi ha fatto conoscere al grande pubblico. Però mi piace stare sul palco, davanti ad una macchina da presa. Mi piace anche la tv. In fin dei conti, per molti anni lo spettacolo è stato la mia vita, per me è sempre importante essere a contatto con il pubblico. Ho sempre lottato in prima persona e nessuno mi ha mai regalato niente. E poi, quando ho iniziato la mia carriera tutto era più difficile: ti appiccicano addosso l'etichetta di attrice porno e poi è difficile cambiare la tua immagine pubblica». Niente cinema, quindi, però presto darà alle stampe un libro. Il titolo, che ancora non c'è, potrebbe essere "Il sesso secondo Milly", oppure "La filosofia del sesso". Una specie di manuale dell' eros, "con tanti consigli su come comportarsi quando si tratta di un'avventura di una sola notte e quando invece si parla di una storia seria".

Poi ci sono i 100 aforismi di Milly. Sul sesso, naturalmente: "se ti scappa la voglia di farlo in tre, provalo in quattro". Oppure "per essere una moglie perfetta devi essere tutto tranne che sincera". E ancora: "il sesso orale è un'arte, va fatto bene o niente". La letteratura, per ora, può attendere: ora l'obiettivo è la conquista del Campidoglio: "se sarò eletta, certo, seguirò la linea del partito, ma in ogni caso metterò la mia immagine e il mio impegno al servizio di Roma". E lo slogan? Ancora Milly non l'ha deciso. Difficile dire se seguirà il consiglio del suo amico Schicchi che le ha proposto un "vota Milly, lei sì che te la farà vedere". Forse, un pò troppo allusivo. E allora? "Allora - risponde lei- potrebbe essere "vota Milly, una donna coraggiosa che sa mettere a nudo le cose. Un Abbraccio per Roma".

Oltre alla candidatura suigeneris appena delineata, ricordiamo che per Gianni Alemanno corrono l'immunologo Ferdinando Aiuti, l'ex ministro della Famiglia Antonio Guidi e la soubrette romena Ramona Badescu. Per Rutelli corre invece, capolista del Pd, l'ex sottosegretario all'Interno e alla Difesa Massimo Brutti, mentre in un'altra lista sempre a sostegno di Rutelli spunta anche uno dei rari candidati musulmani per il voto di aprile, il membro della Consulta per l'Islam Khalid Chaouki. Per la Rosa Bianca, che candida a sindaco Mario Baccini, fa da capolista invece Bruno Tabacci. A Udine invece è la corsa degli sportivi: da Massimo Di Giorgio ad Andrea Magro, da Daniele Pontonia a Edi Orioli, sono sette i campioni ed ex campioni candidati a sindaco o consigliere.

Sul fronte delle Province (16 vanno al voto), da registrare le 23 liste e i 13 candidati a Roma (Nicola Zingaretti per il Pd, Alfredo Antoniozzi per il Pdl e Teodoro Bontempo per la Destra i principali nomi in lizza). Sette candidati alla presidenza della Provincia di Catanzaro, fra cui Pietro Amato per il centrosinistra, Wanda Ferro per il centrodestra, mentre a Vibo sono in sei, fra cui Francesco De Niso per il Pd e altre 10 liste, Francesco Miceli per il Pdl.

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