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Lodo Alfano, approvata la retroattività dei processi

E arrivò il sì. La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato nelle scorse ore l'emendamento al lodo Alfano in base al quale 'i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del premier, anche relativi a fatti antecedenti l'assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare'.

A favore, il voto di 13 senatori del Pdl e Lega più un senatore finiano e uno dell'Mpa. L'approvazione dell'emendamento segue il via libera della precedente proposta di modifica, sempre a firma di Vizzini. Quello che, solo la settimana scorsa, aveva equiparato presidente della Repubblica e presidente del Consiglio nella tutela dello scudo, e inserito fatti e reati anche extra funzionali tra quelli suscettibili di copertura.

E mentre i lavori della commissione proseguiranno fino a giovedì pomeriggio con l'esame ed il voto sugli emendamenti, il Quirinale ribadisce: la Presidenza della Repubblica è estranea alla discussione sulla riforma in corso alle Camere. I finiani fanno intanto sapere che voteranno l'emendamento anche a Montecitorio. Il capogruppo dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, spiega: 'Porteremo presto il lodo Alfano in aula al Senato'. E le critiche si sprecano, come quelle giunte da Pierluigi Bersani che ha definito il tutto vergognoso. 'Viaggiamo ai limiti dell'assurdo, è indecoroso e vergognoso pensare di procedere ad una assoluzione per via parlamentare. Faremo barricate con tutte le forze che abbiamo'. Mentre il senatore dell'Idv, Pancho Pardi, ha affermato: 'Si prepara la strada dell'immunità per Berlusconi se andrà al Quirinale'.

Critiche anche dalla senatrice Pd, Silvia Della Monica: 'Non si è mai vista una Costituzione che stabilisca come anche chi è sottoposto a procedimento penale possa diventare presidente del Consiglio o presidente della Repubblica. In questo modo anche chi è agli arresti domiciliari o in carcere potrà candidarsi al Colle o a Palazzo Chigi. Paradossalmente, essendo sospeso il processo e non le indagini con la relativa possibile custodia cautelare, potremo correre il rischio di avere un capo dello Stato o un capo di governo eletto mentre è agli arresti domiciliari'.

Secondo il leader Idv, Antonio Di Pietro, 'è stato smascherato anche il finto ritorno alla legalità di Fli che al primo passaggio vero ha appoggiato una norma che garantisce l'impunità al premier. Siamo alla caduta della democrazia e dello stato di diritto. Facciamo un ultimo appello a Fini perché in Aula dica ai suoi parlamentari di non cedere al ricatto'. Mentre il leader dell'Udc Casini fa sapere: 'La retroattività del lodo Alfano è una scelta sbagliata, ma non metteremo veti'.

La presidente della commissione Giustizia della Camera, la finiana Giulia Bongiorno, fa invece sapere di non condividere le polemiche. 'La finalità del cosiddetto lodo Alfano costituzionale è quella di salvaguardare la serenità nello svolgimento delle funzioni da parte delle alte cariche dello Stato che, ovviamente, potrebbe essere compromessa nel caso in cui non venissero sospesi processi per fatti antecedenti all'assunzione della carica'.

(foto © LaPresse)

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