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Luca Barbareschi e la visita ad Arcore

Luca Barbareschi, deputato di Futuro e Libertà, starebbe pensando di lasciare i finiani e tornare dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Almeno queste sono le voci che negli ultimi giorni si sono fatte sempre più insistenti. Barnareschi ha però parlato di 'illazioni'.

Il deputato di Futuro e Libertà e vicepresidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni ha detto: 'Il clamore con il quale i giornali celebrano il mio ritorno nel Pdl si basa esclusivamente su illazioni. La notizia vera è che ieri pomeriggio sono stato ad Arcore per incontrare il premier, e sono contento di questo incontro, visto che in Parlamento ho sottolineato più volte come mancasse in questa legislatura un confronto con la leadership del Governo, che troppo spesso ha demandato a colonnelli e portaborse il rapporto con i parlamentari'.

Barbareschi, che dall'uscita del presidente della Camera Gianfranco Fini dal Pdl è sempre stato al suo fianco, ha spiegato: 'All'incontro con Berlusconi ho parlato della situazione politica e dei diversi problemi che seguo, in particolare la cultura in tutte le sue espressioni e le telecomunicazioni. Il clima avvelenato che viviamo ci fa scordare i problemi del Paese, viceversa rivendico con forza l'urgenza di affrontare questioni determinanti per il nostro futuro. Già in occasione della sfiducia a Bondi avevo confermato la mia indipendenza di giudizio, pensare con preoccupazione e con spirito costruttivo ai problemi del Paese non significa cambiare casacca'.

E ha aggiunto: 'Ho visto dunque volentieri il capo del governo alla vigilia di scadenze importanti, quali il decreto Milleproroghe - determinante per il futuro del mondo dello spettacolo - e una tornata di nomine strategiche per il mondo delle telecomunicazioni. Il mio passaggio in Futuro e Libertà, fin dalla sua fondazione, è stato convinto e chiaro, e ancora oggi credo che quanto annunciato nel Manifesto degli italiani sia ancor di più attuale, solo mi interrogo su alcune scelte successive che sono avvenute in modo repentino e soprattutto troppo poco condiviso'.

Barbareschi ha poi sottolineato: 'La fondazione del Terzo polo e la diluizione di Fli in esso - è stato infatti chiaro, fin dall'inizio, la leadership di Casini e di un certo tipo di centrismo - è secondo me un errore; sono infatti convinto che la fondazione di Futuro e Libertà dovesse essere la nascita di un soggetto che recuperava l'identità perduta nel partito del Predellino, e non vorrei che questo passaggio ancora una volta annacquasse la nostra identità. Futuro e Libertà ha un lungo percorso avanti a sé, e credo che il nostro collocamento all'interno del centrodestra non debba essere messo in discussione, così come credo che ci voglia maggiore coinvolgimento nelle scelte, non basta un triumvirato a decidere, con Gianfranco Fini occupato giustamente nel suo ruolo di garanzia di Presidente della Camera. Occupiamoci dei veri problemi del nostro Paese, sono convinto che anche i nostri elettori non capirebbero se andassimo a braccetto con coloro che fino a ieri sono stati nostri avversari, abbandonando uno schieramento che ci deve vedere ancora protagonisti, la nostra scelta deve essere chiara verso il bipolarismo. Con questi presupposti ho la ferma intenzione di continuare sul cammino che abbiamo intrapreso a Bastia Umbra'.

Foto: lucabarbareschi.it

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