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Luigi Bisignani e l'aiuto a Daniela Santanché

Lo scorso 28 marzo Luigi Bisignani, inquisito per il reato di associazione segreta, si è presentato davanti ai pm di Napoli che indagano sulla P4 e ha parlato di sé e dei suoi rapporti con personaggi di spicco della vita politica ed economica del Paese. L'uomo ha raccontato, tra le altre cose, del suo rapporto con il sottosegretario all'Attuazione del programma di governo Daniela Santanché.

Bisignani ha affermato: 'Si trovò in un momento di difficoltà quando il segretario di Alleanza nazionale era Gianfranco Fini, che la esautorò da tutti gli incarichi del partito. Suggerii alla Santanché di approdare alle file de La Destra, dove avrebbe avuto un ruolo di primo piano e una maggiore visibilità. Di seguito il mio consiglio si rivelò sbagliato, poiché La Destra andò molto male alle elezioni del 2008, anche perché Berlusconi non permise, diversamente da quanto io avevo previsto, l'apparentamento elettorale'.

E ancora: 'Preciso che Berlusconi, con cui avevo parlato, mi aveva promesso che questo apparentamento elettorale ci sarebbe stato, perché in tal modo avrebbe prosciugato ulteriormente il bacino elettorale in cui attingeva Fini. Io, forte di questo incontro che avevo avuto con Berlusconi, avevo consigliato la Santanché in tal senso'.

Ci fu quindi una rottura politica tra Daniela Santanché e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Fu allora che Bisignani aiutò la donna rimasta fuori dal Parlamento. Ai pm il manager ha raccontato: 'Mi spesi per farla riavvicinare al Pdl e poi per farle avere un incarico di governo. Ne parlai sia con Verdini che con Letta e Berlusconi. Costoro mi dissero che per loro non c'erano problemi, però c'era il veto di Fini'.

Così Bisignani si impegnò per convincere i finiani a togliere questo veto. L'uomo ha raccontato: 'Presi i contatti con La Russa, Ronchi e soprattutto con Bocchino, che infine fu decisivo nel senso che durante un pranzo a Montecitorio, presente lo stato maggiore del Pdl, sicuramente fra gli altri Fini e Berlusconi, i coordinatori e i capigruppo parlamentari, Bocchino annunciò che era stato tolto il veto alla Santanché da Fini, che a sua volta annuì. Il racconto di questo incontro mi è stato fatto da un po' tutti i protagonisti'.

Oggi la Santanché e i finiani sono nuovamente in contrasto, ma Bisignani ha mantenuto, per così dire, buoni rapporti con tutti. L'uomo ha sottolineato: 'In questo scenario politico si innesta la mia attività collaborativa, senza fini di lucro, a favore della Santanché. In pratica feci stringere i rapporti tra lei e la famiglia Angelucci... In seguito questo rapporto si istituzionalizzò con una iniziativa che io stesso le consigliai, e cioè la costituzione di una vera e propria concessionaria di pubblicità denominata Visibilia, che poi è diventata la società che ha raccolto per circa un anno la pubblicità degli Angelucci'.

Oltre al caso della Santanché, le parole di Bisignani hanno fatto luce su tutta una serie di rapporti intessuti negli anni con personaggi di spicco, enti ed istituzioni. Un campo di gioco sul quale muovere le diverse pedine in modo attento e preciso.

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