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Luigi Bisignani è stato arrestato. Per lui l'accusa è di corruzione

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E' stato arrestato ed è finito ai domiciliari a Napoli il manager e consulente aziendale, nonché ex appartenente alla P2, Luigi Bisignani. Per lui l'accusa è favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio per ottenere favori o consentire a soggetti inquisiti di eludere le indagini. La misura cautelare è stata disposta dal Gip presso il Tribunale di Napoli a seguito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4 condotta dai pm della Procura napoletana Francesco Curcio e Henry John Woodcock.

Richiesta di custodia cautelare per il reato di concussione anche per il parlamentare del Pdl Alfonso Papa. Il Gip ha trasmesso alla Camera la richiesta di autorizzazione all'arresto. A quanto pare il caso verrà esaminato dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera il prossimo 22 giugno. Secondo i magistrati avrebbe acquisito informazioni su indagini ancora segrete in cui sarebbero stati coinvolti l'ex dg della Rai Mauro Masi, il coordinatore del Pdl Denis Verdini e il sottosegretario Gianni Letta, ottenendo come ricompensa da Bisignani una decisiva sponsorizzazione in vista delle elezioni politiche del 2008. Papa ha subito smentito parlando di 'faida interna agli ambienti giudiziari napoletani' e di 'elucubrazione complottistica'.

E non è finita qui. Nell'ambito dell'inchiesta napoletana sono finiti sotto indagine anche il sottoufficiale dei carabinieri Enrico Giuseppe La Monica, attualmente all'estero, e Giuseppe Nuzzo, agente di polizia in servizio al commissariato Arenaccia di Napoli, nei suoi confronti, tuttavia, non è stata emessa ordinanza di custodia cautelare.

Secondo i magistrati i quattro indagati avrebbero messo su una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine. Il tutto anche attraverso interferenze su organi costituzionali. In poche parole, insieme ad altri esponenti delle forze di polizia, i quattro avrebbero dato vita a 'un'associazione segreta mantenuta in vita allo scopo di commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l'amministrazione della giustizia'. E nella serata di ieri il Ministero dell'Economia ha diramato una nota in cui è stato precisato: 'Il professor Giulio Tremonti non ha mai ricevuto segnalazioni dal dottor Bisignani Luigi su nomine al Poligrafico, né su altro'. I capi di imputazione contestati dai pm sono 19.

Luigi Bisignani è indicato come 'dirigente d'azienda, mediatore e procacciatore d'affari, di fatto ascoltato consigliere dei vertici aziendali delle più importanti aziende controllate dallo Stato (Eni, Poligrafico dello Stato, Rai ecc), di ministri della Repubblica, sottosegretari e alti dirigenti statali'.

Secondo la Procura Bisignani è'più che inserito in tutti gli ambienti istituzionali e con forti collegamenti con i servizi di sicurezza'. Grazie al collegamento con questi ambienti l'uomo pare che abbia potuto ottenere preziose informazioni, coperte da segreto, poi rivelate per ottenere favori. Al centro dell'indagine l'acquisizione illegale di notizie riguardanti due procedimenti giudiziari: quello condotto dalla magistratura di Napoli nei confronti della commercialista Stefania Tucci, amica di Bisignani, e quello che si riferisce a un'inchiesta su Finmeccanica svolta dalla Procura di Roma.

La cosiddetta inchiesta P4 ha come obiettivo quello di far luce su una presunta associazione a delinquere che avrebbe interferito nelle attività di organi costituzionali, sospettata di avere acquisito informazioni riservate su procedimenti penali in corso per proteggere amici inquisiti ad eludere le indagini.

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