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Lusi resta in carcere, il Gip: "No ai domiciliari"

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Niente da fare per Luigi Lusi: Simonetta D'Alessandro, il Gip del Tribunale di Roma, ha respinto l'istanza per gli arresti domiciliari e il senatore resta in carcere. Una doccia fredda, per l'ex tesoriere della Margherita, anche se uno dei suoi avvocati difensori, Renato Archidiacono, ha commentato la notizia dicendo: "È una decisione che non ci stupisce più di tanto, era nell'aria", lasciando intendere che, nonostante lo spiraglio di ieri, le speranze di ottenere per Lusi la custodia cautelare presso la sua abitazione sono sempre state flebili.

Foto, la parabola discendente di Lusi: dall'arresto al no ai domiciliari

Il senatore del Pd è in carcere dallo scorso 20 giugno con l'accusa di essersi appropriato di oltre 25 milioni di euro sottratti alle casse dell'ex Margherita, partito del quale è stato tesoriere dal 22 maggio 2002 al 25 gennaio 2012, ovvero fino alla segnalazione della Banca d'Italia che ha portato la Procura di Roma a iscriverlo nel registro degli indagati. A Lusi è contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita e, a seguito delle sue dichiarazioni nei confronti di Francesco Rutelli in merito all'esistenza di un "patto" per spartirsi i soldi del partito, anche di calunnia.

E proprio questa è una delle ragioni per cui Simonetta D'Alessandro ha respinto la richiesta dei domiciliari. In un rapporto di una trentina di pagine, infatti, il Gip ha evidenziato che il "contegno" dell'imputato è molto peggiorato da quando è stato incarcerato, rifiutando così di concedere la custodia cautelare presso la sua abitazione. Il Giudice per le indagini preliminari non ha tuttavia chiuso la porta all'eventualità che le cose possano cambiare, a patto però che il senatore, oltre ad adottare un comportamento più consono, si impegni anche a far rientrare in Italia le somme sottratte all'ex Margherita e messe al sicuro in Canada. Infine, D'alessandro ha altresì motivato il respingimento dell'istanza di domiciliari per la mancanza dell'indicazione di un luogo alternativo alla casa della moglie di Lusi, Giovanna Petricone, anche lei indagata nella medesima inchiesta.

Lusi arrestato: "Dirò tutto"

I legali dell'ex tesoriere, tuttavia, parlano di "un accanimento senza precedenti nei confronti del cittadino Luigi Lusi" e si riservano di effettuare "una più complessa valutazione" una volta "letto il provvedimento del giudice", concludendo: "A questo punto attendiamo la fissazione dell'udienza del Tribunale del Riesame". La possibilità di domiciliari a fronte della garanzia delle esigenze cautelari era stata avvallata ieri dal pm Stefano Pesce, che contestualmente aveva invece negato la richiesta di scarcerazione.

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