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M5S denuncia i "pianisti" al voto per le riforme: caos in Senato, interviene Grasso (VIDEO)

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La riforma del Senato procede a tappe forzate, grazie all’accordo strategico tra il Pd ed il secondo partito dell’opposizione, Forza Italia, con la garanzia di fondo di quel famoso “patto del Nazareno” siglato (nero su bianco, secondo qualcuno) da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Senato, Pietro Grasso invoca la polizia contro i "ribelli" dell'opposizione

In piena estate il Parlamento ha lavorato a pieno regime per consentire l’approvazione delle modifiche alla Costituzione, su forte impulso delle forze di maggioranza e della presidenza dell’aula, non a caso contestata dalle opposizioni per una gestione dei lavori giudicata troppo sbilanciata a favore dei “riformatori”.

Se fino a qualche giorno fa le contestazioni del Movimento 5 Stelle e di altre forze politiche, in primis Sel e Lega Nord almeno in fase iniziale, erano rivolte al numero uno di Palazzo Madama per l’utilizzo sistematico di tecniche ammazza-emendamenti come il cosiddetto canguro, adesso sembra essere tornato d’attualità il fenomeno dei pianisti.

(Il senatore Ciampolillo mostra la pallina dell'onorevole "pianista": bagarre in aula)

Al Senato, denunciano gli eletti del M5S con tanto di video esclusivo che testimonia i trucchetti messi in campo da alcuni parlamentari di Forza Italia, si può facilmente assistere alla classica scena (tipicamente italiana) di uno o più onorevoli impegnati a votare per conto terzi, con l’ausilio della tradizionale pallina di carta quando non delle stesse braccia atleticamente protese in direzione dei banchi di colleghi assenti.

Nel mirino dei cittadini del gruppo pentastellato, in queste ore, è finita la forzista Manuela Repetti, compagna dell’ex ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e “berlusconiana” doc: il rudimentale strumento cartaceo adottato dalla senatrice di centrodestra per esprimere il voto in automatico senza partecipare materialmente alla seduta di Palazzo Madama, è stato sequestrato e immortalato dagli accusatori della parlamentare "assenteista".

In prima linea nella denuncia dell’episodio, il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle Vito Petrocelli ha chiesto l’annullamento delle votazioni inficiate dalle irregolarità, documentate da un filmato girato da Sara Paglini in cui si vede il portavoce del M5S Lello Ciampolillo raggiungere il seggio “fantasma” ed estrarre la pallina incriminata.

Niente di nuovo per chi conosce vizi e virtù della politica italiana, ma in tempi di riforme più o meno condivise e sponsorizzate da autorevoli cariche istituzionali, il poco edificante spettacolo dei pianisti in Parlamento forse sarebbe stato meglio evitarlo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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