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Manifestazione Pdl, Marino denuncia gli organizzatori per palco abusivo e danni. Cicchitto: "Cretino"

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Il day-after della manifestazione di solidarietà per Silvio Berlusconi a via del Plebiscito a Roma è sfociata in una nuova polemica a suon di insulti e denunce. Già domenica il Campidoglio aveva fatto sapere di non aver concesso alcuna autorizzazione all'uso del suolo pubblico per il raduno davanti a Palazzo Grazioli e aveva annunciato controlli in merito alla regolarità della manifestazione.

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Detto, fatto. Il sindaco Ignazio Marino si è attirato le offese di alcuni esponenti di spicco del Pdl per aver avviato una procedura di verifica in merito, alla quale è seguita la formalizzaione della denuncia per i danni arrecati dal raduno: "In seguito all'accertamento del danneggiamento del suolo pubblico, la polizia municipale ha proceduto a dare notizia di reato alla procura della Repubblica nei confronti degli organizzatori della manifestazione di ieri in via del Plebiscito, secondo l'articolo 635 del codice penale". Nel corso del montaggio del palco che ha ospitato il comizio di Berlusconi, infatti, è stato divelto un palo della segnaletica stradale: fatto documentato dalla relazione dei vigili urbani giunta sul tavolo del presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, e che è costato agli organizzatori una denuncia alla Procura della Repubblica, oltre ad una multa di 168 euro, ai quali si sommeranno altri 4.500 euro.

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La polmica era già scoppiata prima che avesse inizio il sit-in dei sostenitori del Cavaliere davanti alla residenza romana di Palazzo Grazioli. "Mai autorizzato il palco" avevano fatto sapere dal Campidoglio, mentre gli organizzatori sostengono di aver chiesto in tutti i modi i permessi: "abbiamo inviato 3 e-mail al Comune di Roma e un fax alla Questura per chiedere l'autorizzazione all'utilizzo del suolo pubblico e alla manifestazione; il Comune non si è preoccupato di rispondere (e oggi ci dicono che non c'era nessuno in ufficio, malgrado anche i muri sapessero della manifestazione del 4)".

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Tutto regolare invece sul fronte della comunicazione alla Questura, cui il Pdl ha "dettagliatamente descritto le modalità organizzative della manifestazione", così da permettere di attivare le procedure di rito: "la mattina di domenica il comando dei vigili urbani ha attivato la viabilità, inviando numerose pattuglie a fare da sostegno all'organizzazione" spiega la nota. Anche le modifiche alla segnaletica pubblica sono state giustificate e ricondotte nell'alveo del normale svolgimento della mobilitazione: "Per elementari motivi di sicurezza sono state rimossi, con l'assistenza dei vigili urbani, tutti gli ostacoli possibili, pali compresi, per evitare che ci potessero essere pericoli per le persone; alle 21,30, sempre con l'assistenza dei vigili urbani, tutto - pali compresi - è stato ripristinato esattamente com'era prima". In realtà i segnali stradali rimossi sono stati ricollocati in modo non regolamentare, con viti e saldatura a vista, e addirittura con qualche errore, ad esempio il cartello che indica la rimozione dei veicoli h24 è stato posizionato sotto il divieto di accesso invece che sotto il divieto di sosta. I tecnici del Comune di Roma vi hanno posto rimedio su segnalazione della Polizia Municipale, che ha specificato come uno dei cartelli, montato male e 'pendente', costituisse un pericolo.

Ma al sindaco Marino non sono bastate le giustificazioni del Pdl. Dopo aver annunciato via Facebook di aver "informato il Prefetto" e che sarebbe stata "immediatamente applicata una sanzione amministrativa nel massimo ammontare" per l'allestimento del palco in modo abusivo, il Campidoglio ha fatto sapere di aver formalmente denunciato alla magistratura gli organizzatori della manifestazione pro-Berlusconi. Il primo a rispondere a Marino per le osservazioni sulla regolarità del raduno era stato il coordinatore Pdl Cicchitto: "Ignazio Marino è un cretino" aveva detto domenica, per poi aggiungere dopo la denuncia che "non c'è limite alla faziosità". Oggi Maurizio Gasparri ha rincarato la dose: "Contesto decisamente il giudizio espresso dall'amico Cicchitto sul sindaco di Roma, Marino, perchè troppo generoso - ha dichiarato il vicepresidente Pdl del Senato - Le annunciate iniziative del Comune contro la manifestazione tenuta domenica dal Pdl meritano infatti valutazioni ben più severe. Proporremo un libero concorso di idee per trovare il più efficace giudizio nei confronti di un sindaco che assume iniziative così patetiche. Siamo di fronte al principe del ridicolo".

Duri anche i toni della nota ufficiale del coordinamento Pdl: "Il sindaco Marino sta mostrando di non essere un sindaco ma un capo fazione, che non perde occasione per alimentare scontri politici". Il Pdl nazionale parla anche di "polemiche strumentali e politiche" da parte dell'amministrazione Marino e ringrazia per "la collaborazione delle forze dell'ordine e della polizia di Roma capitale", ricordando che il tutto si è svolto senza problemi: "Nonostante, infatti, la delicatezza del momento democratico, la tensione che ha accompagnato queste difficili giornate, l'organizzazione del Pdl ha permesso che la manifestazione si svolgesse in un clima sereno, di festosa solidarietà al presidente Berlusconi, senza il minimo incidente".

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