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Manifestazione Roma 24 novembre: studenti e professori in piazza

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Giornata di tensione e di disagi oggi a Roma per i cortei e i sit-in di studenti e professori e per la manifestazione di Casa Pound, autorizzata nonostante le proteste, ma con un percorso differente rispetto all'originale.

Annamaria Cancellieri propone l'arresto differito per gli scontri di piazza

La scuola scende di nuovo in piazza contro "la politica del governo, il folle aumento dell'orario frontale nelle medie e superiori, l'impoverimento dell'istruzione pubblica, l'espulsione e il 'concorsaccio' dei precari, la deportazione degli insegnanti 'inidonei', il blocco di contratti, la legge Aprea-Ghizzoni", come da comunicato dei Cobas, il cui corteo oggi sarà il primo a partire, alle 9 da piazza della Repubblica. I sindacati arriveranno davanti a piazza Santi Apostoli e qui - forse - si uniranno agli studenti e ai professori.

La manifestazione di questi ultimi partirà mezz'ora dopo, alle 9.30, dalla Piramide e cercherà di arrivare "ai palazzi del potere". Gli aderenti al Coordinamento scuole Roma, infatti, sono stati chiari: "Percorreremo le strade del centro, saremo imprevedibili", affermando di voler "occupare luoghi significativi" e "bloccare la città", anche se la Federazione degli studenti invece si attesta su posizioni più concilianti, con la proposta di una grande assemblea di piazza a conclusione del corteo e una promessa: "Non manifesteremo in maniera violenta".

Da parte propria, le forze dell'ordine e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro tendono una mano ai manifestanti, dicendo che se si mostreranno disponibili al dialogo sarà concesso a una parte di loro di arrivare "al di qua delle transenne" messe a protezione dei "palazzi del potere", ma avvisando anche che "se vorranno lo scontro, a Montecitorio non arriveranno". Non si potranno indossare caschi, mentre saranno ammessi gli scudi-libri di gomma che caratterizzano ormai da tempo tutti i cortei dell'Onda. Su questo punto, però, c'è dissenso: Link, infatti, non ha intenzione di rinunciare ai primi, "avendo sperimentato sulla nostra pelle la violenza ingiustificata delle forze dell'ordine". Si spera comunque che alla fine prevarrà l'"invito alla serenità e al dialogo" fatto dal ministro Annamaria Cancellieri, che ha anche detto di contare "sulla grande professionalità delle forze dell'ordine".

Per quanto riguarda i sit-in, saranno tre: uno degli studenti alle 9, davanti al ministero dell'Istruzione, uno della Flc-Cgil alle 13 in piazza Farnese e uno alle 16 in piazza dell'Esquilino. Quest'ultimo è organizzato dal coordinamento romano antifascista "a difesa dell'ordine democratico e della Costituzione" e si pone in netta contrapposizione con il corteo di Casa Pound che partirà sempre alle 16 da piazza Mazzini, per arrivare a Ponte Milvio.

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