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Manifestazione studenti, comincia la protesta

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La scuola scende di nuovo in piazza contro i tagli. In diverse città italiane - i dati non sono concordi, per alcuni si tratta di 60, per altri di 70 e per altri ancora di 90 - insegnanti, docenti universitari e personale della formazione professionale si sono ritrovati alle 9 per protestare contro la Legge di Stabilità, i TFA e il maxi-concorso che partirà a breve.

La manifestazione dello scorso 5 ottobre: gli scontri tra studenti e polizia

"Crediamo e vogliamo che le proteste siano pacifiche, la non violenza dovrà essere un tratto dei nostri cortei", ha dichiarato Mimmo Pantaleo, segretario della Cgil scuola (Flc), che organizza la manifestazione, invitando a sfilare al fianco del personale docente gli studenti, coordinati dall'Unione degli universitari e dalla Rete degli studenti medi.

I lavoratori della scuola hanno deciso di prendere posizione contro i 200 milioni di tagli previsti dalla spending review 2 che, in concreto, si tradurrà in un aumento di 4-6 ore dell'orario degli insegnanti, con maggiori carichi di lavoro per i docenti di ruolo e la drastica riduzione delle supplenze per quelli precari. Ma non solo, come evidenziato da Flc, a detto innalzamento non corriponderà un aumento delle retribuzioni, perché il contratto della scuola è bloccato dal 2009. A tale proposito, sono cadute nel vuoto le rassicurazioni del ministro Profumo: "Le sue politiche vogliono trasformare la scuola in un'azienda e questa è l'anticamera della privatizzazione" ha replicato Pantaleo. Nel mirino della protesta anche i Tirocini Formativi Attivi e il prossimo concorsone, definito inutilmente costoso per il momento in cui si colloca.

Gli studenti, invece, scendono in piazza contro le tasse universitarie (aumentate del 60% negli ultimi anni) e per rivendicare il diritto allo studio, ma sul piatto ci sono anche l'innovazione della didattica, la qualità dell'offerta formativa, i finanziamenti agli atenei e la richiesta di soluzioni e progetti concreti contro la disoccupazione giovanile.

A Roma, dove è atteso il corteo più grande, l'appuntamento dei lavoratori è in piazza dell'Esquilino e quello degli studenti in piazza della Repubblica, poi tutti in marcia verso piazza Santi Apostoli. Previste strade chiuse, rallentamenti nel traffico e alcune linee dei mezzi pubblici deviate, tra cui anche 110 open e archeobus.

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