Excite

Manovra economica, il sì del Senato al voto di fiducia

  • LaPresse

La manovra economica presentata ieri sera dal governo al Senato ha ottenuto la fiducia con 165 sì, 141 no e 3 astenuti su 309 votanti. Il testo ora passa all'esame della Camera previsto entro la fine della settimana. Si tratta di un provvedimento, più volte modificato, che vale quasi 60 miliardi di euro in 4 anni. Per il 2013 la manovra vale 54,265 miliardi di euro. A quanto pare, con le ultime modifiche apportate, nel 2012 il provvedimento impatterà positivamente sul deficit per 4,343 miliardi di euro, gettito che arriverà quasi interamente dall'aumento di un punto percentuale dell'Iva, e nel 2013 per 4,399 miliardi di euro. Il via libera alla manovra è arrivato alla vigilia del direttivo Bce che dovrà decidere se continuare a comprare i titoli italiani.

Tutte le notizie sulla manovra economica

Le novità del maxiemendamento che ieri sera ha ottenuto la fiducia al Senato sono, appunto, l'aumento di un punto percentuale dell'Iva, che scatterà dall'entrata in vigore della manovra; il contributo di solidarietà del 3 per cento per i redditi oltre 300mila euro, in vigore 'fino al raggiungimento del pareggio di bilancio' anche per gli anni successivi il 2013; l'incremento dell'età pensionabile per le donne nel settore privato dal 2014; maggiore morbidezza nelle misure contro gli evasori, ovvero niente sospensione condizionale della pena se sono stati evasi oltre 3 milioni di euro, ma solo se l'ammontare dell'imposta evasa è superiore al 30 per cento del volume d'affari.

Critiche le associazioni dei consumatori nei confronti dell'aumento di un punto percentuale dell'Iva. Il Codacons ha stimato che l'aumento dal 20 al 21 per cento dell'Iva costerà 290 euro l'anno, che salirebbero fino a 385 euro per una famiglia di 4 persone.

La manovra ha ottenuto il sì del Senato, ma non senza malumori e dissensi. All'interno della stessa maggioranza l'atmosfera non è apparsa serena e non sono mancate le divisioni. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha parlato di 'momenti amari' che sta vivendo il Paese con 'sfide difficili'. Dall'opposizione si è levata la voce di Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori del Pd. Rivolgendosi direttamente al presidente del Senato Renato Schifani, Zanda ha detto: 'Cosa dice su quest'ennesimo voto di fiducia, visto che nelle ultime settimane tante volte lo aveva escluso, addirittura demonizzandolo?'. E attacando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato: 'I governi europei, le opinioni pubbliche, i mercati, i grandi banchieri internazionali conoscono i comportamenti e la natura di Berlusconi. Sanno che le sue follie sono un pericolo per l'Europa ed hanno deciso di opporsi come possono a questo disastro'. E, rivolgendosi al governo, il capogruppo dell'Idv Felice Belisario ha detto: 'Avete sbagliato tutto. Volete curare un malato che si trova sotto la tenda a ossigeno con l'aspirina'. Il presidente dei senatori dell'Udc Gianpiero D'Alia ha, infine, affermato: 'Questa manovra serve solo a risolvere i problemi della maggioranza'.

E mentre all'interno del Senato si stava dando il via libero definitivo alla manovra economica, all'estero, nelle piazze, esplodeva la protesta di alcuni dimostranti: aderenti ai sindacati Usb e Cobas, movimenti di lotta per la casa, comitati ambientalisti e studenti di atenei in rivolta. Il sit-in di protesta iniziato davanti a piazza Navona è poi degenerato e sono state registrate violente contestazioni. Davanti a palazzo Madama sono stati lanciati fumogeni e bottiglie nel tentativo di sfondare il cordone di sicurezza delle forze dell'ordine. I dimostranti si sono poi spostati davanti a palazzo Grazioli raggiungendo in un secondo momento Montecitorio.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016