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Manovra economica, Napolitano: 'Necessarie misure più efficaci e credibili'

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Sul banco degli imputati ancora una volta la tanto discussa manovra economica. I mercati non hanno risposto positivamente e così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di appellarsi al governo e a tutte le forze politiche invitando a correggere il decreto con misure strutturali e chiedendo che la si finisca con veti ed incomprensioni.

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Ieri sera Napolitano ha detto: 'Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall'odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. E' un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia come è indispensabile e urgente'. Così il Capo dello Stato ha chiesto di rafforzare subito l'efficacia e la credibilità della manovra.

Attraverso una nota diffusa dal Quirinale, il presidente della Repubblica ha affermato: 'Si è ancora in tempo per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili'. Chiare la parole di Napolitano.

Dopo il via libera ricevuto dalla commissione Bilancio l'iter della manovra sembra essere tutt'altro che tranquillo. Ieri la situazione dei mercati non è apparsa serena e il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha chiesto una maggiore capacità di sanzioni preventive ai paesi che sforano i limiti d'indebitamento. Non solo. L'Agenzia di rating Moody's ha fatto sapere: 'L'Italia è sotto osservazione per un declassamento'. Un invito a non perdere tempo e a far presto è arrivato anche da Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia e prossimo presidente della Banca centrale europea, il quale ha detto: 'E' giunta l'ora che i governi si assumano le loro responsabilità e agiscano rapidamente per risolvere la crisi del debito sovrano'.

Il presidente del gruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, è molto critica nei confronti della manovra economica del governo, ma ha comunque dichiarato la disponibilità ad approvare la manovra entro domani. La Finocchiaro ha detto: 'Siamo pronti a votare, anche in seduta notturna, per concludere i lavori mercoledì. Abbiamo rinunciato agli interventi in discussione generale e notevolmente ridotto il numero degli emendamenti perché riteniamo importante che la manovra venga discussa e approvata seguendo il normale iter parlamentare'.

All'appello lanciato dal presidente della Repubblica, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha così replicato: 'Il capo dello Stato ha rivolto un preciso monito alle forze politiche. Rispondo che noi aderiamo pienamente e invitiamo il governo ad assumere iniziative necessarie per rendere credibile questa manovra'.

In questo difficile clima, si sta avolgendo proprio in queste ore (leggi la notizia) lo sciopero generale di otto ore indetto dalla Cgil (leggi la notizia) 'contro, e per cambiare, la manovra iniqua e sbagliata del governo'.

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