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Manovra Monti: le misure su Irpef, Ici e pensioni

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Lacrime (anche in diretta) e sangue. Due ore di colloquio con i giornalisti subito dopo le tre ore di CdM domenicale. Mario Monti, Vittorio Grilli, Elsa Fornero, Corrado Passera e Piero Giarda hanno risposto con precisione tecnica quasi chirurgica alle domande dei giornalisti presenti, per illustrare il decreto "salva Italia".

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Una manovra correttiva da 30 miliardi (12 di riduzione di spesa e 18 di nuove entrate) necessaria, a detta dello stesso Monti, per garantire "la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità". L'Esecutivo tecnico "ha deliberato un complesso pacchetto di interventi che tuttavia, pur nell’emergenza, danno il via a una fase di riforma strutturale dell’economia italiana e determinano una prima fase di significativa riduzione dei costi della politica. Tutte le componenti della società italiana devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio del Paese". Vediamo come.

PENSIONI: introduzione del metodo contributivo pro rata per tutti a partire dal 2012. Innalzamento dell'età pensionabile per gli uomini a 66 anni e per le donne a 62 e stop all'adeguamento all'inflazione per due anni per chi percepisce oltre 960 euro mensili. Approfondisci qui.

ICI: La vecchia Imposta comunale sugli immobili viene sostituita dall'IMU: imposta municipale unica e si pagherà anche sulla prima casa. Per calcolarla: "prendere il valore catastale, aumenttelo del 60% e moltiplicatelo per 0,004. Se prima casa detraete 200 €". (fonte Twitter Gianni Del Vecchio). L'IMU andrà in gran parte ai Comuni e in parte allo Stato.

CASTA: Addio ai doppi incarichi per chi governa: "I soggetti chiamati all'ufficio della presidenza del consiglio, di ministro e sottosegretario per tutta la durata dell'incarico cessano da qualunque altro trattamento retributivo gravante sul bilancio dello stato". Il Presidente Monti ha inoltre sommessamente dichiarato, su domanda dell'ex Senatore Gustavo Selva (quello dell'ambulanza...), di aver rinunciato ai propri compensi relativi alla carica di Premier e di Ministro dell'Economia.

IRPEF: Nessun'intervento sulle aliquote relative all'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Solo un lieve aumento dell'addizionale Irpef dallo 0,9 all'1,23%.

IRAP: Le imprese potranno dedurre l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive dall'Ires e dall'Irpef per la quota "relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato". Sgravi sull'Irap anche per chi preveda "l'assunzione di donne e giovani".

SCUDO FISCALE: Balzello una tantum dell'1,5% sui capitali rientrati grazie all'ultimo scudo fiscale. Con i ricavi- ha affermato Mario Monti - si coprirà l'inflazione che colpirà le pensioni fino a 960 euro.

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: L'agevolazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie (fino ad ora sempre prorogata di decennio in decennio) diviene strutturale e sarà estesa anche agli edifici non residenziali situati nelle zone colpite da calamità naturali.

EFFICIENZA ENERGETICA: Le agevolazioni del 55% dovrebbero essere prorogate fino al 2014.

PAGAMENTI IN CONTANTE: Il limite massimo ai pagamenti in contanti viene abbassato a mille euro (prima 2500€). Per le pubbliche amministrazioni la soglia scende a 500 euro relativamente ai pagamenti di stipendi e prestazioni d'opera.

IVA: Aumento dell'imposta sul valore aggiunto del 2% (dal 21 al 23%) dal 1° settembre 2012.

IMPRESE: Potenziamento del fondo di Garanzia con un minimo di 20 miliardi di credito disponibile per le piccole e medie imprese.

FARMACI: I farmaci di fascia C potranno essere venduti nelle Parafarmacie "nell'ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto al resto dell'area commerciale, da strutture in grado di garantire l'inaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura al pubblico che di chiusura".

TASSA SUL LUSSO: Nuova tassa su elicotteri e aerei privati calcolata in base al peso e super bollo per le auto molto potenti: "A decorrere dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012 per le autovetture è dovuta un'addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt (231 hp), da versare alle entrate del bilancio dello Stato".

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