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Mara Carfagna insultata al supermercato, Pdl fa polemica con Boldrini e Grillo

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Dopo le imboscate a tavola all'attuale ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, e all'ex presidente del Lazio, Renata Polverini, e la protesta inscenata da un gruppo di animalisti nei confronti del candidato sindaco di Roma del Pd, Ignazio Marino, questa volta è toccato a Mara Carfagna diventare il bersaglio di alcuni contestatori.

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I fatti risalgono a venerdì sera. Secondo quanto riportano diverse agenzie di stampa, la parlamentare del Pdl ed ex ministro per le Pari Opportunità stava facendo la spesa in un supermercato in via del Tritone, a Roma, a poca distanza da Palazzo Chigi, quando è stata avvicinata da un due uomini che l'hanno insultata, per poi subito dopo allontanarsi. Carfagna però non ha perso tempo: è uscita dal negozio e ha fermato un carabiniere, denunciando l'aggressione verbale. Immediatamente è stata chiamata una pattuglia di rinforzo, che ha battuto la zona in cerca dei contestatori, ma senza esito. Secondo diversi testimoni, l'ex ministro era molto arrabbiata e l'Ansa riferisce che si riserva di sporgere denuncia contro ignoti.

Ma chi se l'è presa con Carfagna, e perché? Nel pomeriggio di sabato,Huffington Post ha contattato telefonicamente la parlamentare Pdl per avere notizie a riguardo, ma lei si è trincerata dietro uno stringato "non sono interessata a parlare della vicenda". Diversa invece la presa di posizione dei colleghi di partito, che fin dal mattino hanno espresso compatti la loro solidarietà all'ex ministro, non lesinando critiche (velate o dirette) a Laura Boldrini e Beppe Grillo.

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A chiamare apertamente in causa la prima è stato Nitto Palma, che ha dichiarato di augurarsi che "le istituzioni facciano sentire la loro ferma voce di condanna di questi episodi, a partire dalla Presidente della Camera Laura Boldrini che, recentemente vittima di una volgare presa in giro sul web, ha reagito con estremo rigore ottenendo la individuazione dell'autore da parte delle forze dell'ordine", riporta Huffington Post, mentre la portavoce vicaria del Pdl, Anna Maria Bernini, ha twittato: "@mara_carfagna vittima della violenza delle parole, sarebbe bello se solidarietà anche da presidente Boldrini". Un 'cinguettio' analogo è arrivato anche da Maurizio Gasparri: "Solidarietà @mara_carfagna, la Boldrini ti ha chiamato o tace come per l'aggressione alla Polverini? @ilpdl #opencamera #opensenato".

Fabrizio Cicchitto invece ha puntato il dito contro il leader del Movimento 5 Stelle: "Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Mara Carfagna, ma cogliamo l’occasione per sottolineare che i meccanismi messi in moto da Grillo e da altri possono portare a conseguenze imprevedibili", ha scritto in una nota riportata da Agi, e al portavoce dei pentastellati hanno fatto più o meno velatamente riferimento anche Angelino Alfano, Renato Brunetta e Gianni Alemanno. Il vicepremier infatti ha parlato di "un ulteriore, gravissimo, segnale di un clima di odio, alimentato da cattivi maestri e da un residuo di grumi ideologizzati", condannando "la demonizzazione della politica e, in particolare, dell'avversario politico inteso come nemico da abbattere o da mortificare", mentre Brunetta se l'è presa con "chi infiamma le piazze, chi alza i toni, chi insulta con disprezzo", concludendo che "dovrebbe riflettere e farsi un accurato esame di coscienza". Il sindaco di Roma, infine, su Twitter ha scritto: "Chi ha insultato @mara_carfagna è un vigliacco. Esasperare gli animi contro la politica porta ad un'intolleranza che non ci appartiene".

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