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Marco Doria, sindaco di Genova contestato dopo l’alluvione. Lui: "Non escludo dimissioni" (VIDEO)

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Non esclude l’ipotesi di rassegnare le dimissioni come gesto estremo, quasi di resa, nei confronti della cittadinanza furiosa per l’alluvione del 9 ottobre, il sindaco di Genova in carica Marco Doria.

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Sono stati i commercianti i primi ad alzare la voce contro l’amministratore locale ritenuto corresponsabile, insieme ad altri rappresentanti istituzionali dei vari livelli di governo, del dissesto idrogeologico del capoluogo della Liguria in atto da anni.

Durante la visita agli esercizi distrutti in parte o completamente dalla bomba d’acqua di giovedì notte, il massimo esponente della giunta comunale genovese ha dovuto ascoltare le vibranti proteste dei titolari di negozi e attività colpite da questa e dalla precedente alluvione, quella che nel 2011 aveva già messo in ginocchio la città ligure con danni ad abitazioni e locali commerciali di inestimabile entità.

I risarcimenti, lamentano i cittadini di Genova, tardano ad arrivare a distanza di tempo e la difesa del territorio dai fenomeni atmosferici più ostili rimane lettera morta nonostante gli impegni presi a parole da politici locali e nazionali.

(Commercianti contestano Doria per l’inefficienza delle istituzioni: volano insulti, video)

“Dimezzatevi lo stipendio, andatevene a casa pagliacci” e ancora “vieni tu a spalare il fango sono state le frasi non certo benevole rivolte faccia a faccia e condite da qualche insulto minaccioso stamattina a Marco Doria dai negozianti, inferociti per gli allagamenti e le frane del week end appena trascorso.

Allo stesso modo del predecessore sulla poltrona di sindaco Marta Vincenzi, espressione quest’ultima di una coalizione di partiti del medesimo colore sebbene meno spostata a sinistra, Marco Doria si trova adesso al centro di polemiche e forse con le spalle al muro sia per il malumore serpeggiante tra gli amministrati che per la mancanza di risorse concesse da Roma per fronteggiare l’emergenza.

Delle ultime ore è la notizia del rinvio fino a data da destinarsi del pagamento di Tasi, Imu e Tari relativi all’anno 2014 per tutti i nuclei familiari e titolari di attività economiche danneggiati dall’alluvione della scorsa settimana, mentre proprio nei prossimi giorni dovrebbe essere attivato un conto corrente adibito alla raccolta fondi per gli aiuti alla popolazione di Genova.

I danni finora calcolati dalle autorità dovrebbero aggirarsi intorno ai 300 milioni di euro, un terzo dei quali attribuibili ai privati secondo quanto affermato dall'attuale governatore della Regione Liguria Claudio Burlando.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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