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Margaret Thatcher è morta, addio alla Lady di Ferro

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Margaret Thatcher, la Lady di Ferro della politica inglese e internazionale, è morta oggi a Londra all'età di 88 anni. L'ex Primo Ministro del Regno Unito dal 1979 al 1990 - oltre che unica donna a oggi ad aver ricoperto la carica - era malata da tempo. "È con grande tristezza che Mark e Carol Thatcher annunciano che la madre è morta stamattina in seguito ad un ictus" è l'annuncio ufficiale con cui la famiglia, attraverso il portavoce Lord Bell, ha annunciato ai media la scomparsa della Lady di Ferro.

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Un breve comunicato al quale hanno immediatamente fatto seguito le condoglianze da parte delle due principali cariche del Regno, la Regina Elisabetta II e il premier David Cameron. Quest'ultimo ha affidato le sue parole di cordoglio a Twitter, scrivendo: "Abbiamo perso una grande leader, un grande primo ministro e una grande britannica", mentre Sua Maestà ha scelto vie più convenzionali, con un comunicato pubblico in cui ha espresso "grande tristezza" per la morte di Tathcher e un altro privato, inviato direttamente alla famiglia dell'ex Primo Ministro.

Massima esponente di una corrente di pensiero politica ed economica che fondeva i principi del liberismo e del conservatorismo - e per questo chiamata Thatcherismo - la Lady di Ferro è stata protagonista di 20 anni di grande storia insieme a personaggi del calibro di Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, gestendo durante i suoi tre mandanti la Guerra delle Falkland, la protesta dei detenuti politici dell'IRA (che culminò con la morte di Bobby Sands) e una serrata campagna per porre fine all'apartheid in Africa. Tatcher, inoltre, ha avuto un ruolo chiave nell'avvicinamento tra USA e Russia e nel rivendicare e mantenare l'isolazionismo dell'Inghilterra rispetto all'Europa, con il celebre "No! No! No!" pronunciato il 30 ottobre 1990, sulla riunione del Consiglio Europeo a Roma per parlare delle basi per l'Unione monetaria europea e il meccanismo di cambio.

Amata e odiata, indicata come salvatrice della Gran Bretagna e sua rovina, Margareth Tathcher è stata anche l'artefice della famosa legge sulla sicurezza in materia di stadi e tifoserie (rapporto Taylor), che oggi rappresenta il modello per il calcio moderno, e di una dura campagna contro quella che definì la "promozione dell'omosessualità" da parte degli enti locali, nonostante vent'anni prima avesse votato per la depenalizzazione del reato di omosessualità maschile. Una posizione alla quale il cantante Boy George rispose in musica con la canzone No Clause 28 (No all'articolo di Legge n°28).

Ritiratasi dalla politica, l'ex Primo Ministro ha creato una Fondazione (chiusa nel 2005 per problemi economici), scritti due libri e collaborato in qualità di consulente geopolitico con Philip Morris. Nel 2003 è rimasta vedova e nel 2008 ha avuto un crollo fisico, dovuto all'Alzheimer che l'aveva colpita. Provata da problemi di cuore e da un quadro clinico compromesso, questa mattina infine ha chiuso gli occhi sul mondo che l'ha vista protagonista di un ventennio che ha scritto la storia dell'Inghilterra e del mondo.


Margaret Thatcher pronuncia il suo celebre "No! No! No!"

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