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Caso Ruby – Berlusconi, spuntano le ragazze di Tor Crescenza

Le arcorine e le grazioline tremano già per il nuovo filone d'inchiesta legato al caso Ruby – Berlusconi. Secondo le ultime novità ci sarebbero altre ragazze che hanno animato le notti romane del Premier e sarebbero quelle, che quest'estate, si sono recate nel castello di Tor Crescenza.

Il video delle intercettazioni di Nicole Minetti ed Emilio Fede

Le immagini dell'organizzatrice delle feste romane: Mariarosaria Rossi

La dimora è stata affittata dal Presidente del Consiglio proprio per rilassarsi e l'organizzazione delle cene sarebbe stata affidata a Maria Rosaria Rossi. La deputata del Pdl è stata intercettata più volte in merito alle feste romane e soprattutto sono state riportate sui giornali le sue conversazioni con Emilio Fede.

Tutti gli aggiornamenti del caso Ruby - Berlusconi

Nicole Minetti e la sua amica Barbara Faggioli avevano commentato quasi con invidia la presenza del Premier a queste cene speciali, perché avvenivano due o tre volte la settimana. La Faggioli è stata intercettata mentre confidava: 'Be' che a volte lo vedeva anche due o tre volte, è capitato che non l’ha visto anche per un mese. Poi parlando anche con Cinzia no? Cinzia mi ha detto che si vedevano spesso, che soprattutto vedeva Valeria e Raffa... quindi anche se lui e lei dicono che no, è sì. Lui ha sempre avuto questo vizio qua di dire, no, non vedo nessuno non frequento nessuno al di fuori di voi no?... E invece non è così perché lui non riesce cioè, io poi lo conosco da anni, lui non riesce a stare da solo'.

Anche in questa conversazione ritorna il nome della nuova naufraga Raffaella Fico, additata come graziolina e con lei probabilmente c'erano Barbara Guerra e Miriam Loddo. A dare conferma un'intercettazione tra la Minetti ed Elisa Toti, la quale riferisce: 'Frequentavo il giro di Roma, tra virgolette, poi ogni tanto hai visto venivamo su a Milano perché se c'era qualcosa... però io stavo a Roma, poi a lui gli chiesi che comunque preferivo venire su a Milano, poi hai visto, ho iniziato a lavoricchiare qui a Milano, quindi... preferivo insomma stare qua, anche perché poi, conoscevo, parecchi miei amici erano qua, insomma una cosa l'altra, a Roma non è che proprio mi trovassi un gran che bene'.

Intanto si scoprono alcuni problemi per quanto riguarda il trasferimento di informazioni tra la procura di Milano e quella di Roma. Edmondo Bruti Liberati era pronto a passare gli atti alla capitale, ma poi avrebbe smentito una collaborazione con il suo collega a Giovanni Ferrara. Una marcia indietro che accende nuovi sospetti sul caso.

 (foto © LaPresse)

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