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Mariastella Gelmini e il tunnel tra Cern e Gran Sasso

  • LaPresse

La gaffe del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha sollevato un gran polverone. Non accennano a diminuire gli sfottò e le prese in giro. Affermando che l'Italia ha contribuito con circa 45 milioni di euro alla costruzione del tunnel fra il Cern e il Gran Sasso, attraverso il quale si sarebbe svolto l'esperimento che ha dimostrato che i neutrini sono più veloci della luce di circa 60 nanosecondi (leggi la notizia), il ministro ha suscitato grande ilarità.

Il tunnel di cui ha parlato il ministro dell'Istruzione non esiste, i neutrini sono stati sparati attraverso la roccia in direzione rettilinea verso il Gran Sasso. La dichiarazione della Gelmini ha subito fatto il giro della Rete ed è stata bersaglio di sfottò. Freddure e vignette ormai non si contano più.

E il comunicato del Ministero dell'Istruzione poco ha risolto. Il Miur ha parlato di 'polemica inutile'. Il comunicato in questione recita: 'L'ufficio stampa del Ministero precisa che, ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale. Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola'. Ma la Rete non perdona.

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