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Marina Berlusconi candidata leader di Forza Italia? La primogenita del Cavaliere l'anti-Renzi

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"Se lo chiedessimo a mia figlia Marina, se lo facessimo tutti, nonostante le sue riserve, forse a questo punto accetterebbe": Silvio Berlusconi cede alla contingenza e investe (quasi) ufficialmente la sua primogenita al ruolo di leader della nuova Forza Italia. A riportare la notizia è Carmelo Lopapa di La Repubblica e il suo pezzo conferma le voci che da giorni ormai si rincorrono dalle parti di Palazzo Grazioli: di fronte alla sempre più probabile eventualità di restare tagliato fuori dal gioco della politica, il Cavaliere valuta l'extrema ratio, ovvero affidare la sua (rinata) creatura all'unica persona della quale si fida veramente, la figlia Marina.

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La suggestione è forte e l'iter che potrebbe portare alla designazione della primogenita di Berlusconi alla guida di Forza Italia 2.0 è di quelli dove nulla è lasciato al caso. Il Cavaliere infatti ha fissato la data del consiglio nazionale che sancisce la (ri)nascita del suo nuovo partito l'8 dicembre: un giorno decisamente non qualunque, dal momento che è lo stesso in cui si terranno le primarie del Pd, che secondo Berlusconi - come diversi altri analisti, del resto - hanno già un vincitore designato, ovvero Matteo Renzi.

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Dunque il pensiero del Cavaliere è tanto lineare quanto strategico: nel momento in cui l'avversario proclamerà il suo campione, Forza Italia farà lo stesso, annunciando la discesa in campo di Marina, e a quel punto inizierà la campagna elettorale. Perché se le cose andranno così, sembra chiaro che l'esecutivo di Enrico Letta non sopravviverà. "Ritireremo il sostegno al governo, ma vedrete che tanto sarà Renzi da lì a poco ad aprire la crisi", avrebbe detto Berlusconi ai suoi al termine dell'incontro di venerdì che ha decretato la fine del Pdl, secondo quanto riporta Francesco Bei di La Repubblica.

Tutto sarebbe deciso, insomma, e l'8 dicembre diventerebbe una data simbolo. La fisionomia della nuova Forza Italia, infatti, sarebbe già chiara nella testa del Cavaliere: uomini di fiducia come Marcello Dell'Utri, Giancarlo Galan, l'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e il manager di Mediaset Guido Ermolli in ruoli chiave e Marina leader. Una perfetta macchina da guerra da contrapporre a Matteo Renzi e al suo esercito.

Ma davvero è tutto così semplice? Il quotidiano Libero, storicamente vicino ai Berlusconi, oggi ha lanciato un sondaggio per capire chi vorrebbero gli elettori alla guida di FI 2.0 tra Angelino Alfano e la primogenita del Cavaliere e il risultato è uno schiacciante 71% a favore di quest'ultima. Addirittura, Marina avrebbe già scritto un discorso contro il sindaco di Firenze, da pronunciare il giorno della sua investitura. Eppure non tutto è rose e fiori.

Se la Cavaliera, infatti, gode almeno apparentemente dell'appoggio dei forzisti della prima ora, delle amazzoni Michaela Biancofiore, Daniela Santanchè, Lara Comi e del fedelissimo Sandro Bondi, contro di lei, o almeno contro la sua designazione a leader, ci sono Renato Brunetta, Denis Verdini, Altero Matteoli e Paolo Romani, d'accordo nel dire che Forza Italia "non è un partito dinastico" e che dunque l'investitura di Marina non è scontata. Il discorso, insomma, è che se da un lato probabilmente tutti in FI si rendono conto che l'unica che a livello di immagine può prendere l'eredità di Silvio Berlusconi è sua figlia, dall'altro c'è la preoccupazione che la candidatura di Marina possa essere fraintesa e poi, naturalmente, una serie di interessi personali ed equilibri di cui dall'esterno è praticamente impossibile avere il polso.

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