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Mario Monti incontra i centristi: "Sarò capo della coalizione"

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Mario Monti scopre finalmente le sue carte: il premier dimissionario aveva annunciato la sua "salita in politica" via Twitter la notte di Natale, accelerando il processo di costituzione della compagine politica che lo appoggerà alle prossime elezioni politiche. Oggi la conferenza stampa convocata a sorpresa, ancora una volta con un tweet, dopo il vertice con i centristi ha dato l'esito tanto atteso: il professore ha confermato che sarà alla guida della coalizione che sosterrà l'agenda Monti, spiegando anche quali saranno le modalità della sua partecipazione alla contesa elettorale.

Mario Monti guida i centristi: "Al Senato lista unica, alla Camera una coalizione". Guarda il video

Il premier uscente sarà capo coalizione di una formazione sostenuta dai centristi e da movimenti della società civile che si presenterà alle elezioni del 24 e 25 febbraio. Monti non sarà però candidato in Parlamento, ritenendo di non dover lasciare il seggio da senatore a vita che gli è stato assegnato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Mario Monti su Twitter: "Saliamo in politica"

All'incontro durato oltre quattro ore hanno partecipato il segretario dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, quello dello Sviluppo economico Corrado Passera, i rappresentanti di Italia Futura di Montezemolo, il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova e la deputata del gruppo misto Linda Lanzillotta. Tutti concordi nell'effettuare un pressing deciso sulla candidatura di Monti: "Ho riscontrato nella riunione di oggi un consenso ampio, convinto e credibile - ha dichiarato Monti in conferenza stampa - che mi induce a dare il mio incoraggiamento a queste forze in occasione delle imminenti elezioni politiche".

Quasi in risposta a chi lo accusa di aver tradito l'imparzialità che ha ispirato il suo ruolo di capo del governo tecnico, Monti ha sottolineato le motivazioni della sua decisione di diventare protagonista della sfida elettorale: "L’iniziativa non è contro questo o contro quello, ma per prolungare nel tempo, intensificare nel passo ed estendere negli obiettivi quella modalità di governo che ha consentito nell’ultimo anno di affrontare l’emergenza finanziaria - ha spiegato Monti - l’emergenza non è affatto finita: dopo quella finanziaria abbiamo davanti emergenza dell’occupazione, soprattutto giovanile".

Il Professore ha poi spiegato in che modo la coalizione sotto la sua guida si presenterà alle urne: una sola lista al Senato per ottenere i consensi necessari a superare lo sbarramento dell'8%, e una federazione di liste alla Camera, dove è suffciente il 2% per le formazioni politiche che si presentano in coalizione. "Al Senato ci sarà una lista unica, provvisoriamente denominata agenda Monti per l'Italia - ha annunciato Monti - Alla Camera ci sarà una lista civica dell'Udc, non so se ce ne saranno altre, e ci sarà una coalizione di queste liste. Sono pronto ad accettare il ruolo di capo della coalizione". Monti ci tiene poi a sottolineare di non aver mai mai pensato di fondare un suo partito: "Non sono l'uomo della provvidenza".

Le reazioni entusiaste degli alleati non si sono fatte attendere: "Oggi non nasce un partito personale ma una speranza per gli italiani: adesso tutti al lavoro!", ha scritto su Twitter Pierferdinando Casini. Così come sono arrivate le prime critiche al nuovo progetto di coalizione: "la conferenza stampa del senatore Monti rivela in modo inequivocabile il tentativo di nascondere dietro qualche candidatura moderata un disegno di alleanza con la sinistra", ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano. Il segretario del Pd Bersani, candidato premier del cantrosinistra, ha invitato Monti a chiarire come si porrà rispetto al Pd: "Si riterranno alternativi, competitivi, disponibili a un’alleanza? - ha chiesto in un'intervista al Tg5 - Ho sempre detto che i progressisti sono aperti a discutere una convergenza con una forza europeista, moderata, centrale che si ritenga alternativa alla destra".

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