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Mario Monti si dimette da Scelta Civica: "Sfiduciato da undici senatori sulla legge di stabilità"

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All'indomani delle critiche alla legge di stabilità varata in Consiglio dei Ministri, arrivano a sorpresa le dimissioni di Mario Monti da Scelta Civica: il senatore a vita lascerà il gruppo parlamentare e passerà al gruppo Misto, abbandonando quella formazione centrista di cui è stato leader politico e candidato alla premiership alle ultime elezioni.

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Alla base delle dimissioni, la lacerazione interna al gruppo dopo l'approvazione del testo della legge di stabilità, su cui Monti ha espresso importanti riserve: "Non posso non intendere la dichiarazione degli 'undici più uno' senatori come una mozione di sfiducia nei miei confronti. Ne prendo atto. Rassegno le dimissioni da presidente di Scelta Civica - ha annunciato Monti con una nota - Domani lascerò il gruppo Sc del Senato e chiederò l'iscrizione al gruppo misto. Nella mia veste di senatore a vita, non verrà meno il mio impegno per contribuire all'affermazione di quei valori e di quella visione per i quali, confido, quanti hanno aderito al progetto di Scelta Civica per l'Italia continueranno a battersi".

Il "più uno" citato da Monti è il ministro Mario Mauro, che negli ultimi giorni aveva proposto un superamento di Scelta Civica verso un nuovo soggetto politico che però non metta in discussione l’appoggio al governo delle larghe intese: "In questi giorni - ha scritto Monti nella sua lunga nota - il senatore Mauro, con dichiarazioni ed iniziative, è venuto preconizzando, da un lato, una linea di appoggio incondizionato al Governo, posizione legittima, e naturale in chi fa parte di un governo, ma che non è la linea di SC, linea definita dai suoi organi direttivi e confermata nella proposta del 'contratto di coalizione' dall'altro, il superamento di SC in un soggetto politico dai contorni indefiniti ma, a quanto è dato capire, aperto anche a forze caratterizzate da valori, visioni e prassi di governo inconciliabili con i valori, la visione e lo stile di governo per i quali Scelta Civica è nata". Una posizione su cui Mario Monti ha espresso il proprio dissenso, individuando in quella di Casini e Mauro una svolta verso il centrodestra che tradisce lo spirito con cui è nata Scelta Civica.

La presidenza del gruppo di Scelta civica al Senato sarà assicurata dal vicepresidente vicario Alberto Bombassei, fino all’attivazione delle procedure previste dallo Statuto per la nomina del nuovo presidente.

L'annuncio delle dimissioni di Mario Monti arriva mentre il premier Enrico Letta è a New York, ricevuto dal presidente Barack Obama che ne ha ammirato la leadership. Solo due settimane fa, sempre durante un viaggio di Letta a New York, era stata minacciata la crisi di governo da parte del Pdl. Ora a sfaldare la maggioranza ci sono le divisioni sulla nuova manovra finanziaria, che ha diviso il Pdl e Scelta Civica, provocando malumori anche nel Pd. E' notizia di oggi, infatti che il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, responsabile economico dei Democratici, avrebbe intenzione di rassegnare le sue dimissioni dal governo in rotta con la linea economica che si è sostanziata nella legge di stabilità.

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