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Maroni sul Governo Berlusconi: “la maggioranza non c’è più”

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“La maggioranza non c'è più, e in questo caso è inutile accanirsi", così sentenzia il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni che ieri alla trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa” ha espresso il suo parere netto e deciso sulla situazione attuale del Governo e sul Primo Ministro, Silvio Berlusconi: "se ci sarà maggioranza bene, altrimenti ne prendiamo atto e a quel punto è meglio andare a elezioni”.

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Questa dichiarazione arriva anche all’indomani delle dimissioni dell’ex parlamentare e volto Mediaset, Gabriella Carlucci che passa nelle fila dell’Udc a dare manforte a Pieferdinando Casini.

"Io a Berlusconi voglio bene, lo stimo moltissimo e continuerò a volergli bene e a stimarlo” - dichiara la Carlucci - “purtroppo le cose sono andate così e ora si possono raddrizzare solo se lui fa un passo indietro. Sono seriamente preoccupata per quello che è successo nelle ultime settimane. Ormai il nostro Governo non ha i numeri in Parlamento".

Dopo l’addio, la scorsa settimana, di altri due deputati Pdl passati al Centro, Alessio Bonciani e Ida D'Ippolito il Governo di Berlusconi continua a perdere sostegno indebolendo, in questo modo, la maggioranza.

"Ho sentito Berlusconi e non mi pare abbia nessuna intenzione di dimettersi, ma questa è una sua scelta”, continua Maroni che ha espresso in modo esplicito la reazione del Primo Ministro, alla luce della ultime vicende. Silvio Berlusconi non molla e dichiara deciso, “abbiamo verificato in queste ore, con numeri certi che la maggioranza c'è. La volontà popolare non può essere commissariata e non possiamo lasciare l'Italia a Bersani, Vendola e Di Pietro”

Le reazioni dell’opposizione sono vicine alle dichiarazioni di Maroni, Dario Franceschini, presidente dei deputati Pd, annuncia, "Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera, o si dimette o presto i parlamentari che vogliono un governo di emergenza per salvare il Paese voteranno la sfiducia per poterlo far nascere". Pier Luigi Bersani, dal lato suo, dichiara:"Daremo l'occasione in Parlamento di dire, a chi lo pensa, che così non si può continuare. Non so se accadrà martedì per il voto sul Rendiconto, ma discutiamo con l'opposizione e valutiamo se un voto su un provvedimento o su un documento".

Anche l’ex militante delle file del Pdl, Gianfranco Fini, sostiene la tesi della maggioranza inesistente e precisa “non è certo con uno o due numeri di differenza che si potrà continuare a governare. In questo modo, al massimo, "si vivacchia”.

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