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Martina Giangrande, figlia del carabiniere ferito a Palazzo Chigi: "Fiera di lui. Perdono? Non so"

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Un breve comunicato stampa per ringraziare chi le è stato vicino in queste ore: Martina Giangrande, figlia del carabiniere Giuseppe ferito durante la sparatoria a Palazzo Chigi dai colpi di Luigi Preiti, ha deciso di rivolgere alla stampa un messaggio in queste ore di grande apprensione per la salute di suo padre.

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Accompagnata da un agente dei carabinieri, Martina Giangrande ha esordito proprio con un ringraziamento all'Arma e alle istituzioni che le hanno manifestato vicinanza e solidarietà: "Vi prego di rispettare la mia decisione di non fare interviste - ha detto ai giornalisti presenti al Policlinico Umberto I di Roma - Ritengo doveroso ringraziare l’arma dei carabinieri che ha assistito me e i miei familiari come una grande famiglia. Anche i rappresentanti delle istituzioni che mio padre stava difendendo mi hanno trasmesso umanità. Oggi sono tre mesi che ho perso la mia mamma, mi ha colpito l’affettuosità del presidente della Camera Laura Boldrini".

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Martina Giangrande non ha parlato delle condizioni di salute di suo padre, raggiunto al collo da un proiettile che ha colpito il midollo spinale, rimandando al bollettino medico emesso dai sanitari per le informazioni sulla prognosi. Secondo l'ultimo bollettino, le condizioni di Giangrande "restano gravi ma stabili, il paziente sedato, intubato e ventilato meccanicamente, facilmente risvegliabile. I parametri vitali si sono mantenuti stabili nella notte" ma la prognosi è ancora riservata.

La figlia del carabiniere ferito ha voluto ribadire tutto l'affetto che la lega a suo padre e ha raccontato di essersi dimessa dal lavoro per stargli vicino, così come aveva fatto qualche mese fa per rimanere accanto a sua madre: "Sono fiera e orgogliosa di mio padre che ha dedicato tutta la sua vita alle istituzioni" ha dichiarato la ragazza. Poi ha aggiunto: "Ora penso a mio padre e a me, noi ci definivamo un piccolo esercito sgangherato e adesso lo siamo ancora di più".

La ragazza ha risposto anche a qualche domanda dei cronisti presenti su quanto accaduto in Piazza Colonna e sull'attentatore Luigi Preiti: "Spero che quanto successo a papà faccia capire un po' di cose a tutti, far riflettere e far sì che tante cose possano migliorare (...) Non voglio pensare all'attentatore, non credo che riuscirò a perdonare per quello che è successo. Tra i due chi ha perso di più sono stata io".

Evidentemente emozionata, Martina Giangrande ha ricordato la malattia che ha portato via sua madre solo tre mesi fa e che ha stravolto la sua vita, proprio come la sparatoria che ha colpito suo padre "Tutti i progetti di vita che avevo fatto già dalla morte di mia madre si sono in un momento stravolti, anche adesso si ricomincia: altri progetti, altri obiettivi e vedremo di portarli a termine sperando che tutto vada bene".

Martina Giangrande in conferenza stampa

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