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Matrimoni gay: Ignazio Marino si oppone al prefetto di Roma e lancia l'hashtag #RomaNonCancella

"In questo momento non accettiamo l'ordine del prefetto di Roma di cancellare le trascrizioni già avvenute": sono le parole chiare pronunciate da Ignazio Marino per spiegare pubblicamente l'intenzione di confermare il riconoscimento da parte della città di Roma, avvenuto lo scorso 18 ottobre, dei matrimoni tra persone dello stesso regolarmente celebrati all'estero.

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"Io faccio il mio lavoro, e difendo il diritto di tutti di amarsi”. La volontà del sindaco, già fortemente osteggiata nel giorno stesso della cerimonia, quando ad esempio il ministro dell'Interno Angelino Alfano parlò di "un autografo a queste coppie”, ha trovato poi un rivale ben più sostanzioso nella prefettura della Capitale, che in un documento ha ordinato al Campidoglio di annullare questa trascrizione spiegando si tratti di un'operazione illegittima perché "pericolosa per l'ordine pubblico". Ma da Marino è arrivato un netto rifiuto, racchiuso in questo video pubblicato sul suo profilo Facebook.

"Abbiamo già avviato tutte le verifiche per opporci alla cancellazione delle trascrizioni. Onestamente non riesco a capire quale pericolo possa costituire per la città di Roma l'esistenza di una coppia che si ama e che ha dichiarato il proprio amore", fa sapere che il sindaco, che sostiene la sua scelta anche sul versante social lanciando l'hashtag #RomaNonCancella.

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