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Matteo Renzi a Le Invasioni Barbariche: "Vedrò Berlusconi, riforme non sono selfie". E lancia l'hashtag #Enricostaisereno

  • La7.it

di Claudia Gagliardi

Primo ospite della nuova edizione de Le Invasioni Barbariche, venerdì 17 gennaio 2014, il neosegratario del Pd Matteo Renzi ha annunciato il tanto atteso e contestato incontro con Silvio Berlusconi: il leader dei Democratici vedrà il Cavaliere per discutere della riforma della legge elettorale. Con loro ci sarà anche Gianni Letta ("Letta zio" lo definisce Renzi): "Berlusconi lo vedo sabato pomeriggio alle 16, alla sede del partito a Roma. Con me ci sarà Guerini, portavoce della mia segreteria". L'incontro avverrà nella stanza del segretario dove, ricorda ironico Renzi, "c'è un bellissimo quadro di Che Guevara e Fidel Castro che giocano a golf".

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Matteo Renzi ha ribadito la necessità di decidere le "regole del gioco" con una maggioranza più ampia possibile, per non incorrere nell'errore che fece il centrodestra votando da solo il Porcellum. Fare insieme le regole, purchè siano "stringenti e chiare", vuol dire recuperare la credibilità della politica: "Sono 20 anni che l'Italia fa figuracce, siamo al bivio o la classe politica romana organizza un grande suicidio di massa oppure le riforme le facciamo davvero". Fare le regole con Berlusconi serve ad "evitare di doverci ancora governare insieme".

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Renzi non ha rinunciato a qualche stoccata, ribadendo ancora una volta che "questa legislatura ha segnato una serie di fallimenti": delle riforme costituzionali, all'elezione del presidente della Repubblica che è culminata nella richiesta a Napolitano di restare per altri sette anni, fino alle larghe intese che "poi sono diventate medie e ora striminzite... siccome gli italiani non mangiano pane ed elezioni facciamo le cose concrete. Ora facciamo una legge chiara: chi vince governa cinque anni".

Tra il serio e il faceto, Matteo Renzi ha comunque confermato il sostegno al governo Letta. Niente crisi di governo, nè voto anticipato in primavera: "Diamo un hashtag: #Enricostaisereno (subito trending topic su Twitter, nda). Nessuno ti vuol fregare il posto". Alla domanda di Daria Bignardi su cosa riesca meglio al premier, Renzi ha risposto: "La politica estera, lì è il più grande in assoluto, lo stimo moltissimo". Ma alla successiva curiosità della conduttrice, che ha chiesto a Renzi se lo sceglierebbe come ministro degli Esteri di un suo governo, ha preferito glissare.

Non sono mancate note di colore che hanno scatenato il dibattito su Twitter, come quando Renzi ha esclamato che "le riforme non si fanno da soli come i selfie" o quando Daria Bignardi gli ha sottoposto un computer con un software Excel aperto per compilare il patto di coalizione annunciato nell'ultima intervista al Corriere. Renzi ha accettato di buon grado la provocazione e cominciato a riempire i campi del foglio di calcolo, aggiungendo le varie proposte che dovrebbero costituire l'agenda di governo nei prossimi mesi.

Renzi si è detto a favore delle unioni civili, ribadendo di non aver mai aperto all'ipotesi di matrimoni gay, e dello Ius Soli: "Io giro molto per le scuole e non capisco perché un ragazzino cresciuto in Italia che ascolta la stessa musica e legge gli stessi libri dei suoi compagni, non debba essere considerato italiano". Durante l'intervista Renzi si è anche espresso contro la legalizzazione delle dorghe leggere, proponendo piuttosto una distinzione rispetto alle sostanze pesanti: "La vera questione è che penalmente le droghe leggere e quelle pesanti sono trattate allo stesso modo. Merito di due statisti come Fini e Giovanardi che hanno fatto una legge che ha sostanzialmente ha equiparato le droghe leggere alle droghe pesanti. Non si può trattarle nello stesso modo, anche se questo non significa liberalizzare".

Nel finale si torna sul tema caldo del momento, l'incontro con Silvio Berlusconi: Renzi non teme le critiche della stampa e dell'opinione pubblica? "Non ho paura delle mie idee. A me hanno insegnato: male non fare, paura non avere". Il foglio Excel con il programma per l’Italia sarà nei prossimi giorni sul blog della Bignardi, perchè la diretta ha tempi troppo veloci e lo spettacolo deve andare avanti.

Matteo Renzi a Le Invasioni Barbariche: il video dell'intervista

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