Excite

Matteo Renzi a Le invasioni barbariche: "Voglio che Bersani vinca, ma attenti a Berlusconi"

  • tvblog.it

Matteo Renzi è ricomparso in tv a distanza di un mese e mezzo: dopo la sconfitta alle primarie del centrosinistra dello scorso 2 dicembre, è tornato a fare il Sindaco della sua Firenze. In realtà non ha mai smesso, anche se nel periodo delle primarie in città si è visto poco. Oggi si mostra sereno, forse un po' appesantito nel fisico, ma certamente più tranquillo nell'animo. E' lui il primo ospite della nuova edizione del talk Le invasioni barbariche di Daria Bignardi, in onda su La7.

Come ha affrontato grande la sconfitta? Renzi preferisce pensare agli aspetti positivi delle primarie: "Hanno avuto un effetto positivo per il Pd perchè hanno riportato molta gente ad avere ancora passione e speranza". Certo, l'idea di perdere la sua battaglia non è stata semplice da digerire: "Un po' mi rode - confessa il sindaco di Firenze - ma il milione di persone che ha votato per me ha fatto un'esperienza di avvicinamento alla politica e di questo sono felice, come del fatto che tanti giovani andranno in Parlamento, alcuni bersaniani, altri renziani".

Pierluigi Bersani a Lo spoglio: "Liste elettorali? Con le primarie sconfitto il Porcellum"

Matteo Renzi auspica che quello stesso entusiasmo che ha trascinato gli elettori del centrosinistra alle urne per votare alle primarie torni ad animare la campagna elettorale di Bersani. E soprattutto, come ha sempre sostenuto durante la corsa alle primarie, Renzi conferma che l'intesa con i centristi spegnerebbe tutte le promesse di rinnovamento del centrosinistra: "Rinnovare con Casini e Fini è come andare a cena da Carlo Cracco a chiedere pane e acqua! E' folle, allucinante". E poi c'è un avversario che si conferma sempre temibile: "Berlusconi non va sottovalutato, rischia seriamente di vincere: Lui è uno che tre mesi ogni cinque anni affitta la speranza (...) Ora è con i due leocorni, Razzi e Scilipoti". Giudizi decisamente negativi anche per il premier uscente Mario Monti: "Poteva fare il Ciampi, ha scelto di fare il Dini. Poteva farlo, ma doveva dirlo (...) ha detto per un anno e mezzo 'non mi candido', e poi l'ha fatto. Siamo pieni di politici che non mantengono la parola data".

Il rottamatore del Pd non rinuncia a qualche stoccata nei confronti dei suoi (ormai ex) avversari interni, come Massimo D'Alema: "mi fa piacere che abbia cambiato idea su di me. Io su di lui non l'ho cambiata" dice Renzi e confessa di aver sorriso all'idea che gli stessi che lo consideravano fino ad un mese prima "un male assoluto, un infiltrato, un ragazzino" adesso ne riconoscano la coerenza. Perchè se è vero che "chi non cambia mai idea è un cretino, allora noi abbiamo dei Geni in Parlamento".

Non manca un riferimento alla storica (e criticatissima) visita a Berlusconi ad Arcore, un incontro dalla motivazione ufficiale (chiedere al governo maggiori risorse per il Comune di Firenze) ma dalla location certo non istituzionale: "In quel di Arcore sono stato a pranzo, ma non era un pranzo elegante" sottolinea ironico Renzi, prima ancora che il discorso finisca sull'argomento. E poi aggiunge: "Se Bersani vince le elezioni vado anche alla stazione di servizio di Bettola, pur di parlare dei problemi della città". Proprio al segretario del Pd è rivolto l'augurio di Renzi: "Io voglio che vinca e che il centrosinistra governi per cinque anni. Penso sia la scelta migliore per il paese e tutti i miei sforzi sono per far vincere Bersani".

Ma il sindaco non resterà dietro le quinte a lungo. Alla domanda della conduttrice "ci riproverà? vuole vincere?", Renzi risponde di sì, ma afferma di guardare al presente e conferma il suo appoggio a Bersani affinchè vinca al voto di febbraio. E non manca una sana autocritica, che arriva sul finale con una citazione di Michael Jordan: "Con il talento si vincono le partite, con il gioco di squadra si vincono i campionati. Abbiamo puntato troppo al talento e poco al gioco di squadra".

Matteo Renzi a Le invasioni barbariche: "Berlusconi non va mai sottovalutato"

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017