Excite

Matteo Renzi segretario del Pd col 68% dei voti, il primo discorso: "Basta inciuci, la vecchia dirigenza è finita"

  • Youdem.it

di Claudia Gagliardi

Un risultato plebiscitario ha incoronato Matteo Renzi vincitore delle primarie del Pd: il sindaco rottamatore è il nuovo segretario del partito, eletto con un consenso bulgaro che sfiora il 70% (a spoglio quasi concluso, Renzi è oltre il 68%, Cuperlo sfiora il 18% e Pippo Civati è fermo al 14%), vittoria che ha festeggiato con un lungo discorso e un bagno di folla nel suo comitato a Firenze.

#ilConfrontoPd, Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati si sfidano in vista delle primarie: le foto

Oltre allo schiacciante risultato in termini numerici, con percentuali oltre il 70% anche in tutte le regioni tradizionalmente 'rosse', c'è da registrare la sorprendente affluenza alle urne dell'elettorato di centrosinistra: oltre due milioni e mezzo di persone si sono recate ai seggi per scegliere il nuovo segretario che va a sostituire il reggente Guglielmo Epifani. Una partecipazione straordinaria e inattesa che il segretario uscente ha commentato con grande soddisfazione, parlando di un dato che va "oltre ogni previsione": "Questa grande partecipazione - ha dichiarato Epifani - rafforza tutte le nostre ragioni. In una fase così difficile per il paese è una grandissima risposta democratica".

Quello che Epifani definisce "un grande mandato democratico" attribuito a Renzi è praticamente già certo poco dopo la chiusura dei seggi: Gianni Cuperlo e Pippo Civati nei loro quartier generali a Roma riconoscono la vittoria netta del grande favorito di queste primarie, che si presenta solo due ore dopo sul palco di Firenze. "Avermmo sperato in proporzioni diverse. Ma due ragazzi del '75 si sono sfidati, uno di pochi anni di più si e' confrontato con noi - ha dichiarato Civati - vorrei che il Pd trovasse un po' di orgoglio, con questa classe dirigente possiamo vincere le elezioni e soprattutto possiamo farle". Gianni Cuperlo, in un lungo discorso, ha invece auspicato che con la vittoria di Renzi si possa comunque ritrovare l'unità del Partito, affermando che le istanze portate avanti nella sua campagna non saranno abbandonate.

Nella sua prima apparizione pubblica da segretario del Pd, Matteo Renzi parte con discorso ecumenico, ringraziando tutti, citando moglie e figli, elogiando l'impegno dei collaboratori e l'entusiasmo dei sostenitori, ma soprattutto la correttezza degli avversari: "Partendo da zero, abbiamo raggiunto risultati straordinari. Grazie soprattutto ai cittadini, oggi hanno dato vita a un risultato a dire poco commovente, gli italiani hanno avuto il coraggio di fidarsi (...) Grazie a Gianni Cuperlo: se c'è una persona dentro il Pd con cui ho voglia di discutere e dialogare, con cui non essere sempre d'accordo, è proprio Cuperlo: e lo ringrazio per i toni e la civiltà della battaglia che ha combattuto". A Pippo Civati, con cui aveva lanciato la prima Leopolda, ha ricordato come pochi anni fa nessuno avrebbe scommesso che un nuovo gruppo dirigente potesse scardinare quello storico.

In risposta a chi, come D'Alema, aveva parlato di "fine della sinistra" in caso di vittoria di Matteo Renzi, il neo segretario risponde senza mezzi termini: "Non è la fine della sinistra, è la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando i giocatori, noi non stiamo andando dall'altra parte del campo: basta con le correnti e cominciamo a rottamare quella renziana, che da stasera è ufficialmente sciolta".

Un discorso, quello di Matteo Renzi, che pian piano diventa sempre più simile a quello di un candidato premier, più che di un segretario di partito: "Il Pd metterà tutto il proprio impegno per una legge elettorale che garantisca il bipolarismo, che tagli i costi della politica. Con i nostri voti dobbiamo scardinare un sistema, non sostituire un gruppo dirigente con un altro". Renzi parla di scuola, di cultura, di Europa, di lavoro, di merito: un antipasto di un programma elettorale anche se non ci sono elezioni all'orizzonte. Ma una cosa è certa, Renzi rassicura l'elettorato del centrosinistra stufo delle larghe intese, dichiarando che con la sua vittoria "il bipolarismo è salvo": "Qualche politico di lungo corso neocentrista ha brindato (dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale il premio di maggioranza del Porcellum). Ma stasera, con il risultato delle primarie, quella bottiglia gliela abbiamo mandata di traverso. Ai teorici dell'inciucio diciamo: vi è andata male, due milioni e mezzo di italiani vi hanno detto 'no grazie'". Un messaggio indiretto ad Enrico Letta? Il premier da parte sua commenta fiducioso: "Lavoreremo insieme con spirito di squadra per il bene del Paese".

Dopo il passaggio di consegne lunedì mattina, Matteo Renzi potrebbe anche avere un incontro con il premier, prima della sua partenza per il Sudafrica dove guiderà la delegazione italiana per i funerali di Nelson Mandela. Nel pomeriggio è attesa la conferenza stampa per la presentazione della nuova segreteria del Pd.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017