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Matteo Renzi vince le primarie Pd nei circoli, Cuperlo indietro di 8 punti. Il rottamatore: "Ora verso l'8 dicembre"

  • Pd.it

di Claudia Gagliardi

Matteo Renzi vince la sfida più insidiosa aggiudicandosi il primo round delle primarie del Pd: i risultati della consultazione tra gli iscritti vede il sindaco di Firenza nettamente in testa, anche se dietro la soglia del 50% dei voti, seguito dal dalemiano Gianni Cuperlo e dagli outsider Pippo Civati e Gianni Pittella, con quest'ultimo che resta fuori dalle primarie dell'8 dicembre in cui si esprimeranno gli elettori.

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Davide Zoggia, responsabile dell'organizzazione del Pd, ha comunicato nel pomeriggio i risultati ufficiosi del voto degli iscritti nei circoli: Matteo Renzi vince la competizione con il 46,7% dei voti. Il rottamatore stacca di otto punti Gianni Cuperlo, che si ferma a quota 38,4%. Terzo Pippo Civati con il 9,2%, mentre Gianni Pittella con circa il 6% a norma di statuto conclude la sua corsa alla segreteria. Si tratta di dati non ancora definitivi, perchè i congressi devono ancora chiudersi in qualche provincia, ma non sono numeri in grado di stravolgere il risultato.

Tutti, o quasi, soddisfatti i candidati alla segreteria del Pd dopo la chiusura della cosiddetta "fase due" del Congresso, che prelude alle primarie aperte dell'8 dicembre in cui possono votare non solo gli iscritti ma anche tutti coloro che dichiarano di votare la coalizione di centrosinistra. Con il voto nei circoli del Pd, dopo la bufera sulla moltiplicazione delle tessere e lo stop al tesseramento, parte adesso la corsa a tre verso la segreteria.

Matteo Renzi ringrazia i supporters via Facebook sottolineando di aver superato la sfida sul terreno più insidioso, quella tra i tesserati: "Grazie! Essere nettamente in testa anche tra gli iscritti è un risultato che in molti non si aspettavano: bene così, avanti tutta fino alle primarie aperte e libere dell’8 dicembre. Chi vuole ci dà una mano, creando un comitato, condividendo un’idea o dando un aiuto economico sul www.matteorenzi.it?". Ma anche Cuperlo è soddisfatto: ricorda come nelle ultime settimane sia stato annunciato da più parti un plebiscito per Matteo Renzi che non si è verificato nei fatti. Anzi, rispetto alle previsioni della vigila il dato raggiunto dal candidato dalemiano è quasi sorprendente: il rottamatore del Pd, sottolinea Cuperlo, non ha raggiunto nemmeno il 50% dei consensi tra gli iscritti, dunque si tratta di una parita ancora aperta. Di "sondaggi fallaci" parla anche il dissidente Pippo Civati, convinto di proseguire la sfida: il terzo classificato insinua che il clima di polemica in cui oggi si è chiusa la fase del voto nei circoli sia creato ad arte da Matteo Renzi e Massimo D'Alema, preludio ad un inciucio futuro tra il vecchio il nuovo nel Pd.

I risultati della selezione dei candidati dentro i circoli sono arrivati, infatti, nella giornata segnata dal clima incandescente del botta e risposta tra Matteo Renzi e Massimo D'Alema, iniziato con l'intervista del sindaco di Firenze a Che tempo che fa: "D'Alema pensa che se vinciamo noi dstruggiamo la sinistra, invece l'hanno già distrutta loro, semmai dobbiamo ricostruirla". Parole cui l'ex premier replica in mattinata ad Agorà definendo Renzi senza mezzi termini un "ignorante, mentitore, superficiale, uomo dei poteri forti, inadatto a fare il segretario, candidato dalle idee superate" e molto altro. "Al massimo può fare il candidato premier" è il contentino di D'Alema, che fa il suo endorsement per Gianni Cuperlo e cita il Papa Francesco: "Diffidare dei falsi messia e falsi santoni".

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