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Maurizio Belpietro, editoriale su Libero su un presunto attentato a Fini

'Su Gianfranco iniziano a girare strane storie...' così inizia l'editoriale di Maurizio Belpietro su Libero di questa mattina. Il direttore ha lanciato un vero e proprio scoop sull'avversario politico numero uno di Silvio Berlusconi. Non bastava il titolo in prima pagina: 'Fini è fallito', contro il Presidente della Camera ci sarebbe anche un attentato in atto.

Belpietro racconta di essere a conoscenza, grazie a fonti credibili, di una vera e propria minaccia nei confronti di Gianfranco Fini. Infatti scrive: 'Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro il presidente della Camera. Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio'.

Tutto questo dovrebbe accadere in primavera, in prossimità delle elezioni, ad Andria, per avvantaggiarlo politicamente e screditare Silvio Berlusconi. A questa notizia se ne aggiunge un'altra, sempre riportata con cautela da Belpietro: una notte di fuoco con una escort. Alessandro Gilioli riporta nel suo blog altre parti dell'editoriale: 'Se invece è tutto falso, attentato e puttana, c’è da domandarsi perché le due storie spuntino in prossimità dello scontro finale tra Fini e il capo del governo. C’è qualcuno che ha interesse a intorbidire le acque, diffamando il presidente della Camera? Oppure si tratta di polpette avvelenate che hanno come obiettivo quello di intaccare la credibilità di Libero? La risposta non ce l’ho'.

Lo stesso Gilioli commenta così: 'Dopo il disclaimer di testa, arriva quello di coda, in cui si ipotizza che, se non è un complotto contro Berlusconi, può essere un complotto contro Libero. Intanto però il messaggio è passato: Fini è un puttaniere che si sta preparando un autoattentato, noi abbiamo in mano nomi, indirizzi e video e se ci va lo tiriamo fuori'.

Immediate le reazione del mondo politico, mentre a Trani si aprirà un’indagine conoscitiva. 'Generazione Futuro' propone di boicottare Libero: 'Una volta era un giornale serio, adesso sembra un supplemento di Cronaca Vera, specializzato nel raccontare inciuci di periferia, una specie di edizione nazionale dei giornaletti di provincia'.

Italo Bocchino, capogruppo alla Camera di Fli, aggiunge: 'L'editoriale odierno di Maurizio Belpietro rasenta una patologia che riguarda certa stampa e qualche giornalista in particolare. Per far felice l'editore di fatto del suo quotidiano Belpietro ipotizza un attentato che ferisce Fini per danneggiare Berlusconi. Una tesi folle frutto di menti folli che la dice lunga sullo scadimento di certo giornalismo italiano'.

Carmelo Briguglio, capo della segreteria politica di Futuro e Libertà attacca Belpietro: 'In attesa di conoscere a che punto sono le indagini sull'attentato a Belpietro, che in materia di attentati misteriosi è ormai un esperto, il fondo del direttore di Libero è la obiettiva prosecuzione della campagna intimidatoria contro Fini. Il metodo Boffo continua e il giornalismo italiano tocca il fondo'.

Nino Lo Presti, segretario amministrativo di Futuro e libertà, conclude: 'Maurizio Belpietro non deve preoccuparsi: la credibilità di Libero, il quotidiano da lui diretto, è già perduta da tempo, non c’è bisogno di metterla in discussione. Difatti, l’ultimo suo delirio su un possibile attentato a Gianfranco Fini, a scopo propagandistico, la dice lunga sulle condizioni psichiche di questo giornalista che ha fatto dell’ingiuria e della calunnia il leitmotiv della sua carriera'.

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