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Maurizio Crozza a Ballarò: "Grillo rifiuta Renzi e si allea con Farage? Come lasciare la moglie e sposare la suocera"

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Dalla parata del 2 giugno alle alleanze in Europa dopo le elezioni, Maurizio Crozza ha toccato tanti argomenti nella sua ultima copertina a Ballarò: nella puntata del talk show in onda martedì 3 giugno 2014 il comico è partito dall'idea di servizio pubblico, tanto discusso in questi ultimi giorni dopo il botta e risposta tra Giovanni Floris e Matteo Renzi sui tagli alla Rai avvenuto proprio a Ballarò.

"Giova noi svolgiamo un servizio pubblico, cioè siamo utili a qualcuno - ha esordito Crozza, rivolgendosi poi ad uno degli ospiti della puntata - e io stasera vorrei essere utile a Corrado Passera, ho un informazione per lui. Google ha appena inventato un'opzione per cancellarsi dal web, è il diritto all'oblio. Se lei vuole scomparire per sempre non è necessario fondare un nuovo partito di centro, ora basta un click".

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La sfilata militare del 2 giugno per la Festa della Repubblica non poteva non suscitare le ironie di Maurizio Crozza: "Durante la parata a difesa delle forze armate hanno marciato i metronotte: vogliamo gli F35 e poi ci facciamo difendere da gente che gira con la Panda a Metano?". A far sorridere Crozza anche il bagno di folla del premier reduce dalla vittoria elettorale: "Renzi è tornato a piedi con la folla che lo portava in trionfo: se al tg toglievi la voce e mettevi in bianco e nero sembrava l'Istituto Luce".

Dopo le polemiche per la spending review imposta a Viale Mazzini con tagli da 150 milioni di euro, Crozza conclude che "ormai l'unico avversario rimasto a Renzi è la Rai". E via con l'imitazione del segretario del Pd: "In Rai ci sono un sacco di sprechi, come quelle cose che vanno tra una pubblicità e l’altra... con la gente che parla! Comunque Giova, sta sereno!".

Intanto i partiti sono sempre più in fibrillazione: Fitto vuole imporre le primarie e le riunioni in streaming a Berlusconi, mentre da Forza Italia ormai "sono scappati tutti, ma qualcuno come Scajola non ha fatto in tempo". Nel Movimento 5 Stelle invece ci sono spaccature profonde dopo il risultato elettorale deludente e i tentativi di alleanza con il leader dell'Ukip Farage. I grillini secondo Crozza sono un po' in confusione: "Il Movimento 5 Stelle è così in crisi di identità che il prossimo V Day lo chiameranno festa dell'Unità. Ora parlano di brogli elettorali e qualche dubbio viene: per logica, considerando i sondaggi, l'entusiasmo nelle piazze, la voglia di cambiamento, Monti allo 0,7% è impossibile...".

Ma a monopolizzare il dibattito pubblico è l'incontro di Grillo con Farage e il maldestro tentativo di giustificare un'alleaza in Europa con la destra ultraliberista, xenofoba e razzista: "L'unica cosa in comune dei loro programmi è che si si leggono da sinistra verso destra. Grillo non si è alleato con Bersani e Renzi vuole allearsi con Farage? Come uno che molla la moglie perchè rompe le balle e sposa la suocera!". Incomprensibile per Crozza la svolta imposta dal leader 5 Stelle: "In poche settimane è passato dal citare Berlinguer a pensare di allearsi con Farage: è come dire 'mi piace molto Ghandi, ma Attila è spiritosissimo e mi lascia libertà di voto'". E se ci fosse una ragione valida a tutto ciò? "Ho un sospetto, Grillo parla brogli, litiga con Pizzarotti e vuole un'alleanza con Farage: e se fosse pagato dal Pd per distruggere i 5 stelle?".

Maurizio Crozza a Ballarò: video copertina del 3 giugno 2014

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