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Maurizio Crozza a Ballarò imita Matteo Renzi: "Toti, voi di Forza Italia quando andate a votare?"

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"Ciao Giova, com'è bello rivederti" esordisce Maurizio Crozza a Ballarò nei panni di Matteo Renzi: dopo il successo elettorale del Pd, il comico sceglie la sua parodia del premier per aprire la consueta copertina satirica del talk show di Rai3. Quasi una scelta obbligata, visti i clamorosi risultati portati a casa da Renzi e dal suo partito, tanto alle europee quanto alle amministrative, nell'election day del 25 maggio.

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Crozza-Renzi nella copertina di martedì 27 maggio 2014 ricorda la sua ultima volta a Ballarò, quando ci fu un battibecco col conduttore: "Giova io non ti porto rancore, io voglio darti la speranza... la speranza di trasferirti nella sede Rai di Orgosolo". Sempre nei panni del segretario Pd, Crozza ha ironizzato sul risultato di Forza Italia, rappresentata in studio dal neoparlamentare europeo Giovanni Toti: "Ma voi di Forza Italia quando andate a votare? Noi siamo andati domenica scorsa: avete fatto bene a non andare a votare c’era troppa calca, erano tutti lì a votare per me. Ma è vero che cambiate nome al partito? Vi chiamerete Forse Italia?".

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Il premier parodiato da Crozza è entusiasta dei risultati elettorali, anche di quelli dei suoi avversari: "Scelta Civica ha fatto la scelta più civica di tutte: sparire. Ora potrebbe fondersi con Alfano e fare un bellissimo duo: Alfano e Rovina". Ma la soddisfazione più grossa è aver doppiato Grillo stravolgendo le previsioni dei sondaggisti: "Mi è piaciuto anche Grillo: scusa Pagnoncelli, non doveva essere un testa a testa con Grillo? Perché io ho preso il 40 e lui il 20, certo che se Pagnoncelli fosse vissuto all'epoca di Noè avrebbe previsto sole per tre mesi". La vittoria storica dei Democratici secondo Renzi ha un motivo ben preciso: "Il Pd non aveva mai vinto prima perchè gli elettori avevano paura che l'Italia finisse in mano alla sinistra, ora è passata: non la paura, la sinistra".

Anche i commenti all'impresa di Renzi dimostrano la scarsa attitudine del Pd alla vittoria: "Civati voleva chiedere il riconteggio dei voti - ironizza Crozza svestiti i panni del premier - Bersani il giorno dopo ha dovuto ammettere la vittoria con la morte nel cuore: 'Porca boia ragazzi ma allora ero io il problema'". La verità è che Renzi è riuscito dove tutti avevano fallito: "Ha smacchiato sia il giaguaro che il grillo: una strage di animali". Il leader del Movimento 5 Stelle, dal canto suo, si consola col Maalox: "Menomale che non ha fatto il video anche Berlusconi, se no ci sarebbe stata mezza Forza Italia infoiata di viagra".

Nel passare in rassegna tutti gli errori di Grillo, dalla vivisezione invocata per Dudù alle battutacce su Hitler, Maurizio Crozza si cimenta in un'imitazione del comico pentito dei toni eccessivi che fa incetta di pillole, gocce e supposte: "Non è una guerra, è una farmacia".

Maurizio Crozza a Ballarò: video copertina di martedì 27 maggio 2014

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