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Maurizio Crozza a Ballarò imita Renzi e incoraggia Bersani: "Hai perso le primarie, ma coi primari sei stato un leone"

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di Claudia Gagliardi

Prima copertina del 2014 per Maurizio Crozza a Ballarò: il comico apre la puntata di martedì 7 gennaio con gli auguri di buon anno e una vena positiva per le buone notizie arrivate negli ultimi giorni sul fronte dell'economia e del fisco, ma non poteva mancare l'ironia sulla black list di Berlusconi con i fedelissimi da allontanare dalla tv, il caso Fassina-Renzi e soprattutto il saluto e l'incoraggiamento a Pierluigi Bersani, ricoverato da domenica a Parma e operato dopo un aneurisma cerebrale, ancora in prognosi riservata.

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Maurizio Crozza inizia la sua copertina del talk show di Rai3 con incredulo ottimismo: "Letta dice che c’è la ripresa, Saccomanni che caleranno tasse, lo spread è ai minimi storici: siamo diventati un paese normale?" si chiede il comico. In studio c'è Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia che sarebbe incluso nella presunta lista nera di Berlusconi (la cui esistenza è stata smentita dall'ufficio stampa del di Forza Italia) con i nomi dei berlusconiani di ferro da bandire da tg e talk show perchè troppo aggressivi.

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Maurizio Crozza non può non commentare la notizia: "Gasparri... che ci fa ancora qui? Berlusconi non la vuole più in tv! Da quest’anno, in TV vuole solo volti rassicuranti. Si rende conto che lei per Berlusconi è inquietante? E si rende conto che è la prima volta che sono d’accordo con lui?". Un'iniziativa, quella del Cavaliere, che troverebbe il comico pienamente concorde: "Ha ragione Berlusconi: Mussolini, Gasparri e Santanchè sono rassicuranti come Joe Bastianich ad una Mensa della Caritas". Anche se, a pensarci bene, Gasparri non è poi così male: "A me la faccia di Gasparri rassicura, è come avere un acquario in casa: non serve a niente, ma arreda".

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Se il 2014 è partito con qualche nota positiva, "l'unico neo è quello che è successo a Bersani" sottolinea Maurizio Crozza, che si unisce al coro di incoraggiamento all'ex segretario del Pd e lo fa con una battuta: "Forza Pierluigi: ti è andata male con le primarie, ma coi primari sei stato un leone!". Poi l'ironia con i consueti modi di dire strampalati che il comico attribuisce a Bersani: "Se ti mettono un pappagallo nel letto e una benda in testa non è che diventi Jack Sparrow".

Infine, il caso politico della settimana, le dimissioni del viceministro dell'Economia Stefano Fassina dopo la richiesta di rimpasto di governo e lo sfottò di Renzi: "Bersani dopo l'operazione ha voluto sapere cos'era successo e gli hanno detto delle dimissioni di Fassina: lui ha risposto 'Fassina chi?'. E' la dimostrazione che Bersani è sempre stato lucido". Fassina, invece, più che lucido secondo il comico è un insicuro cronico: "Vive in un perenne stato di paranoia, ha lo sguardo tipico di quello che pensa 'che cazzo ho fatto?', quello che al metal detector gli fanno togliere le scarpe perchè gli fa cortocircuito la paranoia". Matteo Renzi, dal canto suo, è tutto fuorchè insicuro, è un "fenomeno della cominiacazione": "Mentre tutti erano impegnati a scartare i regali, ha capito che era il momento di parlare: a Natale, ovunque andavi in Italia, o sentivi la voce di Michael Bublè o quella di Matteo Renzi". E il finale, inevitabilmente, è sulla parodia del nuovo segretario del Pd.

Maurizio Crozza, la copertina di Ballarò di martedì 7 gennaio 2014: il video

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