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Maurizio Crozza a Ballarò sul caso Scajola: "Mi comprate una casa a mia insaputa?"

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Nuova copertina di Maurizio Crozza a Ballarò: in apertura della puntata di martedì 28 gennaio, il comico è tornato a dipingere una cartolina irriverente della settimana politica, tra sentenze giudiziarie, nuovi scandali come il caso Mastrapasqua e la contestata proposta di legge elettorale che sta facendo discutere tutte le forze politiche.

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Si parte dall'assoluzione di Claudio Scajola, che è stato giudicato non colpevole del reato di finanziamento illecito per la famosa casa con vista Colosseo pagata in parte dall'imprenditore Diego Anemone. Così Maurizio Crozza ne approfitta per lanciare "un appello personale" in diretta tv: "Se per caso qualcuno volesse regalarmi una casa a Milano, a mia insaputa... da ieri fa cosa gradita". Il caso Scajola, secondo il comico, insegna qualcosa: "E' facile giudicare: forse tra cento anni scopriremo che Diabolik era solo un mimo!".

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Maurizio Crozza ricorda di aver scherzato molto in questi anni sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'ex ministro dello Sviluppo Economico: non sono certo mancate "battute, scherzi, allusioni" sull'appartamento pagato per un milione di euro dal costruttore che faceva affari con la pubblica amministrazione. Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni sul mercato del mattone, ironizza Crozza: "Già me li vedo i prossimi annunci immobiliari: AAA vendesi ampio trilocale, ingresso, cottura, doppi servizi di cui uno già pagato da ignoti". Ora per l'ex ministro è il momento della riabilitazione di fronte all'opinione pubblica: "Scajola è un genio ha inventato una cosa nuova, come Steve Jobs si inventò la Apple in un garage, solo che ha Scajola il garage magari lo hanno regalato (...) Ha detto che rivuole la sua credibilità politica, ma quando mai ne ha avuta una?".

Maurizio Crozza ironizza anche con l'ospite in studio Giacarlo Caselli, Procuratore Capo a Torino fino allo scorso dicembre e ora in pensione: "Certo che vedere un magistrato circondato dai politici fa sempre quell'effetto maxiprocesso eh? Che paese sorprendente il nostro: non fa in tempo a dimettersi la De Girolamo che riabilitano Scajola". La ministra dell'Agricoltura ha lasciato l'esecutivo dopo il coinvolgimento nel caso delle nomine e degli appalti dell'Asl di Benevento: "Ha provato anche un riavvicinamento con Berlusconi: chissa perchè chi ha grane con la giustizia si riavvicina a Berlusconi!" commenta Crozza.

Per rimpiazzare la De Girolamo, il comico fa il nome del presidente dell'Inps Mastrapasqua, finito nel registro degli indagati per il caso delle cartelle gonfiate all'ospedale israelitico di Roma di cui è direttore generale: "Il suo posto potrebbe prenderlo Mastrapasqua, che ha già 25 incarichi: il suo biglietto da visita esce a fascicoli in edicola. Lo hanno accusato di tutto, truffa, abuso d'ufficio, falso ideologico, ma io non ci credo: dove lo trovava il tempo?".

Infine, il nodo riforma elettorale: "In questo paese c'è sempre qualcosa di storto" commenta Crozza. Una settimana fa era stato trovato "l'accordo storico", quello tra Renzi e Berlusconi, da cui è uscito il cosiddetto Italicum: tempo qualche giorno ed è partita una discussione a tutto campo su preferenze, soglie di sbarramento, premio di maggioranza: "In Aula lo scontro sarà durissimo, perchè c'è il Pd ai ferri corti col suo avversario di sempre, il Pd". Sulla questione delle preferenze, Crozza liquida il problema sostenendo che in fondo gli elettori scelgono già i loro candidati, anche se con metodi diversi: "Il Movimento 5 Stelle fa le parlamentarie, il Pd le primarie e Forza Italia le domiciliarie".

Il vero problema dell'Italicum è che le soglie di sbarramento troppo alte rischiano di trasformare il bipolarismo in bipartitismo: "Ma la realtà è più articolata di così: due partiti sono troppi, un partito basta e avanza. Prendiamo esempio dai paesi evoluti, come la Corea del Nord di Kim Jong-un, quello che ha fatto sbranare dai cani un oppositore del regime. Antonio Razzi ce l'aveva detto che era un paese all'avanguardia". Ed ecco la parodia del senatore forzista a chiudere la copertina satirica di questa settimana.

Maurizio Crozza a Ballarò, copertina di martedì 28 gennaio 2014: il video

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