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Maurizio Crozza a Ballarò sulla decadenza di Berlusconi: "Voto palese o segreto? Quell'uomo ci seppellirà"

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di Claudia Gagliardi

Nella giornata convulsa in cui la Giunta del Regolamento del Senato avrebbe dovuto decidere la modalità palese o segreta del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, Maurizio Crozza apre la sua copertina satirica a Ballarò proprio sul caos scoppiato oggi a Palazzo Madama: "Caro Giova, allora, la Giunta che deve decidere su come decidere sulla decadenza di Berlusconi, ha deciso di non decidere".

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Il comico genovese si chiede perchè continui questo braccio di ferro intorno al voto palese o segreto: "Ma i senatori non dovrebbero sempre votare secondo coscienza? A parte che se avessero avuto la coscienza, non saremmo a questo punto... Se parli di voto segreto, vuol dire che non hai la coda di paglia, hai un fienile che ti esce dal c...". D'altronde nel nostro Paese, elenca Crozza, c’è sempre qualcosa di palese e di segreto: "Che si debbano pagare le tasse è palese, come usano i nostri soldi un segreto. Che una tac in Italia sia gratis è palese, in quale anno la farai è segreto (...) che un condannato si debba dimettere palese, perchè forse ora ci dobbiamo beccare anche sua figlia è un segreto".

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L'unica certezza, spiega Crozza nella sua copertina, è che Berlusconi è stato condannato "definitivamente" nel processo Mediaset a fine agosto e che la legge Severino impone la sua decadenza dal Parlamento "immediatamente": "Quagliariello, lei che è saggio - dice Crozza rivolgendosi all'ospite di Floris in studio - definitivamente e immediatamente sono avverbi che non lasciano margini. Quando a scuola mi cacciavano 'fuori dall'aula immediatamente' io uscivo al massimo in sei secondi, non in sei mesi". In realtà giudicare Berlusconi sembra impossibile: "Ora bisogna votare per la decadenza, poi scegliere chi va a dirglielo, poi decidere quale servizio sociale, poi decidere come va a farlo... E' sfiancante! Quell’uomo lì ci seppellisce tutti. Il giorno del Giudizio Universale Dio dirà: gli empi all’inferno, i probi in Paradiso e Berlusconi... slitta a dicembre".

Nella copertina di Maurizio Crozza alla puntata di Ballarò di martedì 29 ottobre c'è spazio anche per lo scandalo datagate che sta mettendo in difficoltà il governo americano da un lato e le presunte intercettazioni di Vladimir Putin agli alleati dall'altro: "Ma tu pensa solo un attimo in questi anni cosa ha registrato il lettone di Putin!".

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Intanto il Pd si prepara al Congresso e mentre Matteo Renzi fa incetta di applausi alla Leopolda, torna a farsi sentire Massimo D'Alema, che paragona il sindaco rottamatore a Virna Lisi in uno spot degli anni '50 che recitava "Con quella bocca può dir tutto": "Capisci come D'Alema parla ai giovani? Citando un Carosello del '54. Ma come ti viene in mente? E' come paragonare Gentiloni ad Angelina Jolie". Infine, lo scontro tra Beppe Grillo e il presidente Giorgio Napolitano: "Sono voltate parole grosse, è stato detto 'anziano furbo e scaltro'. Solo non ho capito chi l'ha detto a chi!".

La copertina di Maurizio Crozza a Ballerò di martedì 29 ottobre 2013: il video

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