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Maurizio Crozza a DiMartedì: "Salvini a Roma? Tutto è filato liscio come l'olio di ricino"

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La copertina di Maurizio Crozza della puntata del 3 marzo di DiMartedì ha regalato molti spunti gradevoli. Il comico genovese, tra le punte di diamante del programma de La7 condotta da Giovanni Floris, ha punzecchiato un po' tutti i protagonisti della settimana politica, da Salvini e il suo comizio a Roma, a Renzi e il suo elicottero in panne, passando per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Vincenzo De Luca, uscito vittorioso dalle primarie del Pd in Campania tra notevoli polemiche per via della sua condanna in primo grado per abuso d'ufficio.

L'elicottero del Premier è stato costretto ad un atterraggio di emergenza durante il volo da Firenza a Roma. Sarebbe stata una grave perdita per il paese se fosse successo qualcosa a Matteo Renzi? Si è chiesto Maurizio Crozza. "beh..Forse. Ma sto scherzando ovviamente. Senza Renzi l'Italia dove va? E poi con chi ci lascia? Con Delrio? Mi spiegate cosa c**** fa Delrio? Altri dodici figli? Li aggiunge ai nove che ha già e poi gli tocca aprire Sanremo".

Crozza a DiMartedì imita Sergio Marchionne

Dopo Renzi è stata la volta dell'imitazione di Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica è talmente poco notato che se rapinasse qualcuno, questi farebbe denuncia di smarrimento, è il Crozza-pensiero.

Il comico ha poi toccato il delicato tema delle Primarie del Partito Democratico in Campania. "Ha vinto De Luca, uno condannato in primo grado e che, in caso di successo alle regionali, per la Legge Severino, dovrebbe dimettersi il giorno dopo le elezioni. Dovrebbe dimettersi in caso di elezione della legge Severino. Mi piacerebbe conoscere i criteri di selezione del Pd. Se io sono un giudice di Miss Italia e mi si presenta uno che si chiama Giancarlo, non è che gli faccio mettere il bikini, gli dico direttamente che per lui Miss Italia finisce qui".

Crozza ha infine ironizzato sulla manifestazione congiunta Lega Nord-Casapound di sabato a Roma. Tutto è filato liscio, ha spiegato Crozza, come l'olio di ricino. Xenofobi e fascisti insieme con unico obiettivo: la marcia sui Rom. "Certo però che fa un effetto strano vedere Salvini che parla di unità d'Italia a Roma", la riflessione di Crozza "E' un po' vedere Gigi D'Alessio a Bolzano che fa lo yodel".

Salvini a Roma, scontri tra manifestanti antiLega e forze dell'ordine

Per Crozza questo è un paese senza memoria. Alla manifestazione di Roma c'era gente di Catania. "Ma me li ricordo solo io i Leghisti che inneggiavano all'Etna?".

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