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Maurizio Crozza imita Briatore a Ballarò: "Renzi politico al top, sindaco da sogno. Di sinistra? Impossibile"

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di Claudia Gagliardi

Copertina a tutto campo per Maurizio Crozza a Ballarò: il comico apre la puntata di martedì 4 giugno 2013 partendo dal governo Letta alle prese con la legge elettorale e l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, per poi passare a Grillo in guerra con la stampa e i giornalisti tv, fino ai processi di Berlusconi. Poi la chicca della serata, un suo cavallo di battaglia: l'imitazione di Flavio Briatore che regala al pubblico la sua personale opinione su Matteo Renzi.

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In apertura del programma di Giovanni Floris su Rai3, il comico sottolinea come il governo delle larghe intese sia impantanato nella difficoltà di dover mettere mano alla legge elettorale. Crozza ricorda le promesse di Letta, ma ne sottolinea le incongruenze temporali: "Il premier Letta è stato chiarissimo: la legge elettorale va fatta in 18 mesi, perchè ne va della nostra reputazione. Ma la prima volta l'ha detto ad aprile, poi maggio e ora a giungo... sono passati due mesi ma mancano sempre 18 mesi. Sembra l'età di Sandra Milo, che ha compiuto 50 anni 30 volte. Ma perchè non facciamo direttamente la riforma del calendario?". Altro tema, altra grana per il governo: il contestatissimo finanziamento pubblico ai partiti sotto forma di rimborsi elettorali: Crozza ricorda che è stato abolito a partire dal 2017 perchè i soldi per i politici sono come una droga e "un tossicodipendente deve scalare la dose" prima di rinunciarvi del tutto. Ospite in studio è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi: "Prima Letta e Lupi erano avversari - ricorda Crozza - adesso sempre avversari... ma nostri. Lupi, posso chiamarla Lupetta?".

E se il Pd è come sempre "stranamente diviso" tanto sul finanziamento pubblico quanto sul presidenzialismo, meglio occuparsi di chi da sempre fornisce materiale per la satira, l'ex premier Silvio Berlusconi, in questo periodo più che mai preso dai suoi tanti procedimenti giudiziari. Uno su tutti, il processo Ruby. Durante l'arrinnga in aula, l'avvocato Crozza ha ricordato le parole dell'avvocato di Berlusconi, nonchè deputato Pdl Niccolò Ghedini: "Ha detto che genera fastidio come difensore di Berlusconi. In realtà anche come impiegato del catasto".

Immancabile un riferimento alle polemiche di Beppe Grillo contro i giornalisti Rai e in particolare il conduttore di Ballarò Giovanni Floris: "Giova, ma tu come stai? Grillo a Catania ha detto che vuole fare i conti con te. Dopo l'editto bulgaro, c'è anche l'editto siculo (...) Certo che i 5 stelle hano la fissa dei conti, alla fine della legislatura mirano al diploma di ragioniere. Il deputato Aiola dice che sei stantìo, ma tu che male puoi fare, al massimo puoi provocare un attacco di sonno, puoi parcheggiare in seconda fila. Ma ormai quello dei 5 Stelle è un vaffa bipartisan".

Infine, il colpo di teatro della serata. In settimana il rottamatore del Pd Matteo Renzi ha incontrato l'imprenditore Flavio Briatore a pranzo e si è pure guadagnato il suo endorsement. E così Crozza si infila la parrucca e regala al pubblico una delle sue imitazioni più esilaranti, quella del boss di The Apprentice: "Per me Matteo Renzi è un politico al top (...) è al 14esimo posto della mia classifica personale degli uomini influenti, è un punto prima di Obama, ma due punti sotto Walter Nudo (...) E' di sinistra? Impossibile. Un uomo che va ad Amici non può credere nei dettami del comunismo come diceva Marx Mara. E poi destra e sinistra sono solo due brand vuoti (...)". La conclusione di Crozza-Briatore è che Renzi è "un sindaco da sogno, che però vuole guidare un partito da incubo". Ecco il video.

Crozza imita Briatore a Ballarò

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