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Maurizio Crozza torna a Ballarò: "Berlusconi condannato? Allora anche i suoi elettori per favoreggiamento"

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Nella settimana in cui riparte l'informazione in tv col ritorno di tutti i talk show di approfondimento politico, anche Ballarò torna in onda in prima serata su Rai3, con una toccante intervista a Domenico Quirico in apertura di puntata e l'immancabile copertina satirica di Maurizio Crozza tutta dedicata alle vicende delle ultime settimane.

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La sentenza Mediaset e la decadenza di Berlusconi sono al centro della copertina di Maurizio Crozza. Il comico ricorda come nell'estate appena trascorsa Berlusconi abbia reagito alla condanna facendo volare gli aerei inneggianti al ritrono di Forza Italia: "Guardavo gli aerei e pensavo: 'Ma anche in spiaggia mi deve rompere i c... questo qua?' Mentre li guardavo ho pensato che forse non è sbagliato comprare quegli F35. Magari servono a qualcosa, magari li abbattono".

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Crozza immagina che tra vent'anni, sui libri di scuola, si parlerà di questo periodo storico come della "trattativa Stato-Silvio", perchè di fatti si sta decidendo "se votare la decadenza di Berlusconi o quella dell'Italia". Poi stuzzica la ministra delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ironizzando sul suo matrimonio con l'eponente del Pd Francesco Boccia: "Ma se Berlusconi decade, anche voi a casa ne traete le conseguenze o pensate ad un Letta-bis?". Immediata e spiritosa la risposta della ministra: "Quella è l'unica larga intesa che reggerà".

Nella sua lunga copertina Crozza immagina Berlusconi ai domiciliari, anzi "ai regionali", visto che la sua residenza di Arcore "è grande quanto il Molise". Oppure ai servizi sociali, magari a fare assistenza agli anziani in una casa di riposo, proponendo loro di divertirsi guardando il Tg4. E poi ci sono le scappatoie possibili, come la richiesta di grazia o la controffensiva sulla riforma della giustizia: "Berlusconi ha firmato tutti referendum dei Radicali, anche quelli sulle droghe libere, lui che ha fatto la legge più proibizionista del mondo. E' come se la Merlin avesse organizzato un Puttan tour".

Alla fine il giudizio di Crozza è tranciante: "E' giusto, non si può condanare Berlusconi che ha preso dieci milioni di voti. Almeno non da solo, io condannerei anche gli altri dieci milioni di elettori per favoreggiamento (...) Ma che motivazione è? Allora a me che ho 300mila 'MiPiace' su Facebook, mi abbuoni le multe per divieto di sosta?". La soluzione di Crozza è una sola: introdurre un nuovo principio giuridico, quello che "la grazia è uguale per tutti". E per farlo si rivolge direttamente a Napolitano: "La grazia per Silvio la chiedo io. È uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Napolitano, la prego, dia la grazia a Berlusconi. Perché se passa l’idea che uno è condannato dopo soli 3 gradi di giudizio, dove andremo a finire? Poi però la dia anche a tutti gli altri italiani condannati".

Maurizio Crozza a Ballarò nella puntata di martedì 10 settembre

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