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Maurizio Lupi, dimissioni in diretta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: ok dal governo

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Dopo quasi una settimana di polemiche seguenti all’arresto di Ercole Incalza e Stefano Perotti, è arrivato il giorno delle dimissioni di Maurizio Lupi dalla carica di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, atto finale di una spinosa grana politica che rischiava di pesare non poco sugli equilibri interni al governo Renzi.

Renzi soddisfatto per la scelta di Lupi: “Ok alle dimissioni dal Ministero”

"Non sono qui per difendermi da accuse inesistenti, nè invoco garantismo" ha affermato il politico di centrodestra nel discorso alla Camera dei Deputati, confermando solennemente al cospetto del Parlamento di voler "lasciare il governo a testa alta", confidando nel "tempo che sarà galantuomo".

L’esponente Ncd aveva preannunciato la decisione di lasciare l’incarico nel corso della trasmissione di Raiuno Porta a Porta motivando il gesto come una risposta alle polemiche esplose in Parlamento e a mezzo stampa per le intercettazioni che lo vedevano protagonista in colloquio molto confidenziali con uno degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulle grandi opere condotta dalla Procura di Firenze.

Imbarazzante, per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ormai prossimo alle dimissioni, il contenuto di alcune telefonate acquisite dagli inquirenti in corso d'indagine sulla corruzione negli appalti per cantieri di rilevanza strategica: Tav, Expo 2015 e grossi lotti autostradali vedevano troppo spesso gli stessi personaggi in prima fila per consulenze e direzione dei lavori.

(Lupi lascia il governo per difendersi dalle accuse sulle grandi opere: la diretta)

Toccherà temporaneamente al premier Matteo Renzi coprire con una reggenza straordinaria la casella di governo lasciata scoperta da Lupi con le dimissioni di oggi, mentre il partito di Angelino Alfano ha già reso nota la volontà di assegnare al suo esponente di punta l'incarico di capogruppo a Montecitorio.

Decisivo, ai fini dell'accelerazione del diretto interessato verso il passo indietro formalizzato in mattinata al termine dell'informativa parlamentare alla Camera, il pressing portato avanti nei giorni scorsi dal Pd nei confronti del numero 1 delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Unite nella richiesta di dimissioni del ministro, con poche eccezioni soprattutto nei vecchi alleati del rappresentante di punta del Nuovo Centrodestra, le opposizioni hanno puntato l'indice nelle ultime ore sulle responsabilità politiche dell'intera compagine governativa per la vicenda Lupi.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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