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Maurizio Zamparini candidato? "Con Grillo forse, mai con Monti, Casini o Fini"

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Da lui appassionati di calcio e tifosi - in primis quelli del Palermo - sono ormai abituati ad aspettarsi di tutto, ma un Maurizio Zamparini candidato alle prossime elezioni probabilmente ha spiazzato anche chi lo conosce bene. Eppure il 'flirt' tra il presidente della compagine rosanera e la politica ha radici lontane: all'inizio degli anni '90, infatti, Gianfranco Fini gli propose un posto al Senato (ma rifiutò), mentre il 13 novembre 2011 ha presentato a Roma la propria coalizione, il Movimento per la gente, con il quale ha creato anche delle liste civiche per il voto in Sicilia dello scorso ottobre.

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E proprio con il Movimento per la gente Zamparini ha deciso di scendere in campo alle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia, scegliendo di sostenere le candidature di Franco Bandelli e Alessia Rosolen per la lista Un'altra regione. Una decisione che nasce dalla volontà di dare l'esempio alla gente, che "deve prendere il volante e decidere lei il suo futuro".

Secondo il presidente del Palermo, infatti, "uno dei mali di questo paese è che abbiamo delegato tutto ai 'salvatori della patria', che hanno pensato solo ai loro interessi e la gente l'hanno messa nel 'bagagliaio' della macchina". Dunque è ora di rimboccarsi le maniche e impegnarsi in prima persona: "Daremo l'appoggio a una nuova destra, a una nuova sinistra, a un movimento nuovo", ha affermato Zamparini, ma per quanto la sua posizione assomigli in un certo senso a quella di Monti, che ha detto che l'attuale divisione partitica è superata e la distinzione è tra chi vuole cambiare le cose e chi no, il presidente rosanero ha detto di escludere categoricamente un'alleanza con il professore.

Zamparini ha infatti dichiarato che non darà "mai" il suo appoggio "né a Fini né a Casini né alla finanza di Monti, che ha rovinato l'Italia, né a Berlusconi, che non solo non ha fatto niente di quello che ha promesso, ma ha lasciato in mano l'Italia a professori che erano peggio di lui", mentre ha teso una mano a Beppe Grillo, ma solo "se si fa riempire di contenuti". In ogni caso, ha concluso, "non abbiamo ancora deciso chi appoggiare".

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Per ora dal comico ligure non è arrivata nessuna reazione, ma visto il carattere 'sanguigno' e molto schietto del presidente del Palermo, non è detto che tra i due non scocchi la scintilla e che alle prossime elezioni il Movimento 5 Stelle e quello per la gente giochino insieme e abbiano la meglio sugli avversari con qualche 'schema' studiato a tavolino...

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