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Casacci dei Subsonica vs Grillo, polemica sulla movida

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Sul Blog di Beppe Grillo compare un post contro la "movida selvaggia" e dopo poco, a stretto giro di posta, su quello dei Subsonica Max Casacci pubblica una riflessione/risposta durissima, con il leader della band torinese che scrive: "Capirai come sulla frontiera movida si movida no, il tuo intervento, da queste parti suoni come un pre-stampato, adatto per un proselitismo elettorale, presso le persone sbagliate. E rispetto ai tuoi presupposti, tutto questo appare davvero deludente". Eppure, potrebbe essere (letteralmente) tanto rumore per nulla.

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L'intervento 'incriminato' sul sito del comico genovese è datato 27 luglio e inizia con una descrizione vagamente apocalittica della vita notturna nel capoluogo lombardo: "Ogni notte fuori dai locali milanesi della movida risse, accoltellamenti, aggressioni ai residenti, spaccio di droga, siringhe infette abbandonate nei portoni. Milano, capitale della 'ndrangheta, dello sballo e del chupito: la movida è diventato un fenomeno delinquenziale, ma la lobby dei localari ha decretato che il chupito e gli alcolici debbano essere l'unico motore enonomico della città", che serve a introdurre il provvedimento "logico e di buonsenso" adottato dal neosindaco di Parma, Federico Pizzarotti, in merito al divieto di vendita e consumo al di fuori dei locali di alcolici - e di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro - dalle 21 alle 7 del mattino seguente.

Un'ordinanza, spiega ancora il post, che "serve per tutelare i residenti del centro storico condannati all'insonnia e a difendere i ragazzi dall'alcolismo", ma che "tutela anche i locali, che possono tenere aperti i loro ritrovi, nel rispetto delle regole", sottolineando: "Nessun coprifuoco, dunque". E lo stesso Pizzarotti, in un'intervista di qualche tempo fa a Parmanews24TV, a proposito della 'movida' parla di "diverse soluzioni sparse all'interno della città" e non di una sola zona a essa dedicata, "anche per rivitalizzare il centro storico", a fronte di "controlli e regole chiare per gli esercenti" che garantiscano "il giusto riposo" agli abitanti delle zone interessate.

Dunque, dopo un avvio con toni da tregenda, il post prova a rientrare in carreggiata, ma il danno ormai è fatto. Max Casacci infatti lo legge, perché, come scrive lui stesso, i Subsonica hanno linkato "sui propri canali per lungo tempo, il materiale informativo del tuo blog" e risponde 'a muso duro' all'intervento di Grillo portando ad esempio la riqualificazione a opera della 'movida' di alcune zone off-limits di Torino, come per esempio San Salvario, "un luogo (classico quartiere multi-etnico vicino alla stazione) che dieci anni fa, secondo TG e quotidiani nazionali, appariva un girone infernale di spaccio, delinquenza e degrado, in confronto al quale lo Zen di Palermo o le vele di Scampia parevano il Principato di Monaco".

Esagerazione giornalistica, spiega il Casacci, di un problema reale, affrontato e risolto positivamente con "licenze per locali, luci accese nella notte, associazioni interculturali", grazie al suggerimento "in modo piuttosto deciso al candidato sindaco" fatto da "associazioni studentesche, di organizzazioni di locali, musicali, artistiche, di realtà giovanili antimafia, etc", che il musicista indica come "noi", di "non intraprendere il percorso oscurantista dell'ex sindaco bolognese Cofferati", che "ha distrutto il cuore pulsante della città. Una città nella quale di notte, anche in centro, oggi, non ci si muove sicuri".

Per il leader dei Subsonica, insomma, la movida nonostante i disagi e i problemi - dei quali lui stesso si dice vittima, ammettendo che "rompe in modo chiassoso i coglioni anche a me (ex nottambulo) che dormendo nella centralissima via Po, con tutte le finestre sulla strada, ho l'esigenza di svegliarmi presto insieme a una bimba di quasi due anni" - è un'opportunità da sfruttare e non un problema da demonizzare, come invece starebbe facendo Grillo.

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Peccato però che, a conclusione di tutto, c'è un piccolo dettaglio che non torna: il post sul blog del comico ligure è infatti firmato 'milanosmarritatv', un canale di YouTube con 40 iscritti in cui "una città in declino si racconta". E allora il legittimo dubbio è: il post l'ha scritto Grillo o qualcun altro? Qualcun altro che si chiede cosa succederebbe se "Pisapia, d'Alfonso, Granelli e Boeri andassero sui banchi di scuola di Pizzarotti, per studiare come si fa".

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