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McCain chiude la Convention proponendosi come riformista

Si è conclusa con la candidatura ufficiale alla corsa verso la Casa Bianca del senatore dell'Arizona John McCain la Convention Repubblicana di St. Paul. Nel discorso di accettazione, che si è tenuto alle 21,30 (le 4,30 in Italia), la parola d'ordine utilizzata da McCain è stata "cambiamento". Fatto singolare dal momento che proprio lui sembra rappresentare meno di chiunque altro il vero cambiamento.

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La vera novità, infatti, il vero motore dei repubblicani sembra essere impersonato dalla sua vice, la governatrice dell'Alaska Sarah Palin. Ma nel suo discorso il senatore dell'Arizona ha posto l'accento anche sull'esperienza da lui posseduta a differenza del suo avversario, Barack Obama. "So come fare - ha detto McCain - ho il passato e le cicatrici che lo provano: Obama non li ha".

Altro punto centrale attorno al quale è ruotato il discorso del senatore è la crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti. McCain ha quindi presentato il suo piano per aiutare il Paese: meno tasse, incremento del libero commercio, aumento dei posti di lavoro, meno burocrazia nella sanità pubblica, meno sindacati nelle scuole e forte attenzione per l'educazione. Il senatore ha poi sottolineato l'importanza dello sviluppo del settore energetico, unico modo per non essere dipendenti dal petrolio.

Sul fronte della politica estera, McCain ha ricordato la sua esperienza come prigioniero di guerra nel Vietnam e ha affermato: "Odio le guerre, voglio una pace stabile e duratura". Ma si è anche detto pronto a salvaguardare l'America da chi le è nemico. "Da presidente, lavorerò per stabilire buone relazioni con la Russia, così che non dobbiamo temere il ritorno della Guerra Fredda - ha spiegato il senatore - ma non faremo finta di non vedere aggressioni e illegalità internazionali che minacciano la pace e la stabilità del mondo".

McCain ha parlato anche di collaborazione con gli avversari per il bene comune. "Ho lavorato insieme a colleghi di entrambi i partiti per risolvere problemi che dovevano essere risolti e in questo modo mi comporterò da presidente - ha detto il senatore - cercherò di collaborare con chiunque mi aiuterà a portare avanti questo Paese".

 (foto © LaPresse)

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