Excite

Meloni-Crosetto in piazza per le Primarie delle idee: "Via Berlusconi"

  • Getty Images-YouTube

Accompagnate decisamente da meno clamore mediatico rispetto a quello riservato alla contemporanea convention Italia Popolare, per non dire passate quasi inosservate, ieri a Roma si sono svolte le Primarie delle Idee, manifestazione organizzata da Giorgia Meloni e Guido Crosetto per riunire quella parte del Pdl che - in sintesi - non vuole nè Mario Monti nè Silvio Berlusconi alla guida del partito. Nome e data non sono casuali, dal momento che Meloni è stata una grande (se non la più convinta) sostenitrice della necessità di fare una consultazione popolare per decidere il nuovo leader del Pdl, consultazione poi naufragata miseramente nel momento in cui il cavaliere ha annunciato che sarebbe ri-disceso in campo.

Giorgia Meloni, il discorso alle Primarie delle idee: video

L'ex ministro della Gioventù, dunque, ha aperto la convention mettendo subito in chiaro la posizione sua e dei presenti: "Per noi Monti non è un orizzonte. E la candidatura di Silvio Berlusconi sarebbe un errore" e ha detto senza giri di parole che il leader naturale del Pdl dovrebbe essere Angelino Alfano, che "fa parte di un'altra generazione ed è il segretario del partito". Del resto, Alfano è stato indicato "oltre un anno fa" come nuova guida del Pdl proprio da Berlusconi, quando "scelse di passare il testimone" e dunque "sarebbe il caso di confermare quella scelta".

"Noi vogliamo un altro centrodestra, quello che c'è non va bene", ha proseguito quindi Meloni, spiegando di volere, lei come altri nel partito, "un luogo giusto dove poterci battere" e aggiungendo che "se quel luogo è il Pdl noi lo dobbiamo e lo vogliamo sapere subito", in caso contrario "siamo pronti a costruirne uno con chiunque voglia starci dentro e da subito". Insomma, una vera e propria dichiarazione di intenti, anche se di ultimatum l'ex ministro non vuole parlare: "Gli ultimatum non mi sono mai piaciuti". Meloni infine ha tirato una stoccata ai "colleghi folgorati sulla via di Damasco", ovvero gli organizzatori di Italia Popolare, che "proprio nel giorno in cui si paga la seconda rata dell'Imu auspica la leadership di Monti per il centrodestra".

Ugualmente contrario sul professore, ma possibilista su Berlusconi è invece Guido Crosetto, che ha detto di temere, alla luce degli "effetti delle politiche economiche di Monti", "una continuazione di quello che è successo nell'ultimo anno e mezzo", mentre ha riconosciuto che il cavaliere è quello che ha "più voti nel centrodestra ed è l'unica persona che se fa una lista con un accendino come simbolo prende il 15%", concludendo di conseguenza che "senza il suo appoggio e il suo aiuto è difficile pensare a un centrodestra che si candidi per governare il paese".

Italia Popolare, Berlusconi: "Monti occasione storica per i moderati"

Tra i 'transfughi' del Pdl, dunque, non c'è completa unità di intenti - anche se dal punto di vista di Crosetto è soprattutto per una questione di necessità - ma proprio per questo, ieri, sono state organizzate le Primarie delle Idee, "per continuare idealmente quel percorso con contenuti concreti: noi eravamo candidati contro e oggi siamo insieme per parlare ai cittadini e non al teatrino della politica", ha spiegato Meloni, e per "uscire dalla confusione", ha concluso Crosetto.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017